[vol. VII, p. 395, n. 1025]

3 settembre 1916

Caro D. Chiomio,

Ho ricevuto ora la tua lettera a me e agli studenti; le farò leggere stasera. Tutti e io in particolare soffrii per la tua improvvisa ed ignota partenza; ebbi l’emicrania per qualche giorno, e dovetti perciò lasciare domenica scorsa di celebrare la S. Messa. Il Signore volle che partecipassi al tuo dolore per aver dovuto tu già lasciarne a me, e poi forse in avvenire... Gesù però è buono e può venire nel nostro cuore anche più che spiritualmente come a certi Santi; compenserà poi certamente alla nostra fame con doppia e più razione nelle altre Messe. In tutto vedi la S. Volontà di Dio, che ti consolerà e trarrà dal male il bene. Ti benedico.