[vol. VII, p. 426, n. 1038]

Torino, dopo il 26 ottobre 1916

Caro D. Maletto,

Appena sigillata la lettera, ricevo le tue del 23 e 26 ottobre. Devi scioglierti una bella volta, e il Signore te ne dà l’occasione; su...

Ritornando alla facoltà di confessare, ti assicuro che l’hai per tutti senza eccezione soldati e popolani; vi siano o no altri confessori, ed incomincia subito. Ubbidisci assolutamente anche... salute delle anime...

Del caffè fa pure come mi dici.

Lascia stare patena, continenza ecc.; si fa come si può; così della cera e di tutto. Quanto al vino essendo difficile mandartelo noi, chiamalo al Parroco anche pagandolo, e la Messa quando sarete più dilla dove ti è più comodo, facendo potendolo, anche il piacere del parroco. Con questi abbi più confidenza. Ti farò mandare i guanti e portali.

Se potessi essere aiutante io sarei disposto a tutte le spese della Cappella. Per ora fa’ come puoi, e se nessuno le fa, paga tu. In breve ti lascio libero in tutto, e nei dubbi fa’ quello che più ti piace, e avanti.

Sei un po’ ostinato in queste cose; cammina più sciolto; questa è la volontà di Dio....Ti benedico.