[vol. VII, p. 440, n. 1045]
Torino, fine novembre 1916
Caro D. Spinello,
Ho ricevuto il tuo rendiconto materiale; fa’ pure lo spirituale. Mi compatirai se temo di te e della tua presente condizione, se ho timore del tuo spirito, che s’infiltri in te d’umano e di mondo. Pensa, mio caro, a conservarti pio e retto coram Deo, a non badare agli altri. Ricorda le mie passate correzioni e praticale. Nelle tue lettere parla tutto francamente. Sii umile per conservarti casto.
Ti benedico, e ti unisco i saluti del Molto Reverendo Zio.