[vol. VII, p. 501, n. 1059]

W. G. M. G.

Torino, 27 gennaio 1917

Cara Suor Albina,

Ho fatto parlare al Comm. Lanza Direttore Gen.le degli Ospedali Mauriziani; e mi fece rispondere che non può ridurre la diaria di L. 2,50, già ribassata per favore. Se non hai denari abbastanza, scrivi a Suor Economa che te ne manderà. Il detto Signore mi aggiunse, che quell’Ospedale è una casa di cura e non un pensionato; perciò vedrebbe bene che presto lo lasciassi. L’avevo io pregato di ricevere anche per poco tempo in convalescenza tua sorella Suor Secondina. Devi sapere che la medesima da lungo tempo è in infermeria per la solita risipola, e mai non guarisce; ma guarita rigonfia, e i dottori dicono aver bisogno di cambiar aria. Il Lanza non volle accettarla.

Posto che tu non sei certo in stato di ritornare a Torino, e la sorella abbisogna di aria patria, io penso che potreste amendue ritirarvi presso i fratelli a Bricherasio per ben ristabilirvi. Parlane alle sorelle Suore, e scrivimi subito.

Ti benedico aff. in G. G.