[vol. VII, pp. 498-499,n. 1058]

W. G. M. G.

Torino, 3 gennaio 1917

Cara Suor Maria,

Finalmente ho pochi minuti per rispondere alla tua carissima lettera. Ringrazio il Signore della prossima tua perfetta guarigione con l’estrazione dell’ultimo punto... Dopo mi sembra che faresti bene a continuare costì durante questi freddi, usando tutte le cure di coteste buone Suore; in seguito se ti parrà conveniente non ho difficoltà di lasciarti andare a vedere Papà e consolarlo per poco.

Quanto al dubbio proposto, lo hai sciolto bene. Teologicamente si direbbe: Non si deve operare col dubbio pratico. Nel dubbio non essendo certa la legge e quindi non obbligando, posso fare come stimo secondo la libertà; e così non intendo peccare e non pecco.

Ti farò spedire le dispense di medicina. Studia ma non con pregiudizio della perfetta guarigione.

Per quest’anno ho proposto a protettore nuovamente S. Francesco d’Assisi con la pratica della povertà e distacco e dell’amor di Dio. Pregalo.

In Comunità nulla di nuovo oltre quel che ti scrissero le Suore. Suor Albina andò per qualche tempo a Lucerna con le sorelle suore Giuseppine per ristabilirsi da una completa anemia: prega per lei. Il Signore ci conforti in questi tempi procellosi e ci faccia santi prendendo ogni evento dalla S. Mano di Dio. Ringrazia coteste buone Suore delle cure che hanno di te come dell’Istituto, specialmente la R. Superiora. Di’ che preghino per noi, affinché corrispondiamo appieno alle grazie di Dio. Ti benedico di cuore e prego per la tua perfezione. Aff.mo in N. S. G. C.