[vol. VII, pp. 507-508, n. 1062]
W. G. M. G.
Torino, 3 febbraio 1917
R. Suor Maria,
Rispondo un po’ tardi alle tue lettere del 6 e del 16 gennaio; c’è sempre del più da fare che del fatto...
Godo del tuo quasi perfetto ristabilimento; fa’ però ogni cura perché la ferita si saldi; perciò ti raccomando sovente alla cara Consolata. Non mi pare equo che il Monastero, piuttosto povero, ti tenga gratis; bisognerà con regali o meglio con giusta somma compensarnelo. Saresti anche più libera di domandare nel vitto ciò che può conferirti alla più pronta e più completa guarigione. Esamina le cose e poi scrivine a me o a Papà. Se abbisogni di vestiario ecc., scrivine a Suor Economa.
La buona Suor Albina è ritornata molto migliorata; ma ripartirà per Bricherasio per tenere compagnia a Suor Secondina, la quale dopo lunga malattia di risipola non guarisce mai. Un po’ di aria patria farà bene ad amendue. Forse partiranno in principio della prossima settimana; del resto in Comunità tutto procede assai bene.
Le notizie d’Africa sono pure buone, eccettuati piccoli malanni di alcune tra le 14 dedicate agli Ospedali dei neri. Operasi molto bene. Deo gratias!
Procurerò il bel libro che mi hai indicato.
Il mondo sconquassato c’invita a maggiore unione con Dio, e a calmarne la giusta collera. I più tribolati sono i poveri nostri Chierici e Sacerdoti; preghiamo perché venga presto la S. Pace...
Raccomandaci alle ferventi preghiere di cotesto S. Asilo; e io ricorderò le buone Religiose alla nostra SS. Consolata. Ossequia le R. Superiore. Il Signore ti benedica... aff.mo in G. C.