[vol. VII, p. 53, n. 1175]
Torino, dopo il 22 gennaio 1918
Caro D. Ferrero,
Ti ringrazio della parte che sempre prendi alle nostre pene, ed anche alle mie. Non vorrei con ciò aggiungere a voi tristezza sopra tristezza: afflicto ne addas moerorem, e voi ne avete già abbastanza dei vostri dolori. Ti assicuro però che vivo in perfetta pace, tutto abbandonato nel beneplacito di Dio, e godo ancora buona salute... La SS. Consolata vive e protegge i suoi cari missionari, e trarrà il maggior bene da tante miserie.
Coraggio in Domino... Ti benedico in particolare