[vol. VIII, p. 137, n. 1198]

Torino, fine di maggio 1918

Amatissimi figli nel Signore,

Ai diletti missionari militarizzati giunga gradito l’affettuoso saluto del loro Padre e Rettore, e sia loro d’incoraggiamento e di conforto nelle fatiche e nei disagi della vita militare. Tutti, e ciascuno in particolare, raccomando alla nostra SS. Consolata, affinché ben compresi della vocazione loro conservino integro lo spirito apostolico, pur compiendo generosamente i loro doveri verso la patria.

Si tenga ognor presente quello che il nostro Ven. Cafasso diceva del Sacerdote; e cioè «L’Apostolo nella sua condotta e nei suoi costumi deve essere un uomo totalmente diverso dalla comune degli altri, come lo è per il suo grado e vocazione».

La SS. Consolata vi benedica e protegga. Aff.mo in Domino