[vol. VIII, p. 148, n. 1204]
Torino, li 26 Giugno 1918
Rev. Suor Giuseppina,
Passate le Feste della nostra cara Consolata rispondo alle tue lettere con poche parole.
Spero che starai al presente meglio corporalmente e moralmente, come ti raccomandai sovente nella S. Messa. Devi non vedere nero in tante cose; ma procedere con semplicità ed abbandono alla S. Volontà di Dio. Nessuno dubita delle tue disposizioni; e le consorelle ti amano, e desiderano che ritorni sana e santa al caro Istituto. Intanto procura di stare tranquilla, e intenta ad usare tutte le cure per ben guarire. Questo è lo scopo della tua lontananza da noi, e dell’affetto dei tuoi cari. Verrà il bel giorno del ritorno. Il tempo per noi passa veloce; quindi ti pare di essere da noi dimenticata perché non ti scriviamo tanto sovente. Sta’ certa che preghiamo per te.
Tante cose ai buoni genitori al Rev.mo Sig. Prevosto.
Siimi nel Signore aff.mo