[vol. VIII, p. 219, n. 1242]

J. M. J.

Torino, 4 novembre 1918

Carissimo P. Perrachon,

La dolorosa notizia non mi fu nuova, sapendo alcuni giorni prima che era ammalata tutta la famiglia e si raccomandava alla nostra Consolata. Dopo la morte del Cognato scrissi per consolare la sorella…

Quante morti in guerra, e tante per l’epidemia; che ora pare diminuire. V. S. si faccia coraggio, e scriva parole di consolazione alla sorella...

Seppi che V. S. resistette alle fatiche e al clima di Mombasa:

Deo gratias!

Al presente tutto sarà finito, e si ritornerà al lavoro delle Missioni. Il Signore la benedica con tutti i confratelli e le Suore. aff.mo in G. C.