[vol. VIII, pp. 291-292, n. 1262]
Torino, 10 febbraio 1919
Caro D. Ferrero,
Ti aspettavamo ansiosamente a casa, mi giunge oggi la tua lettera; nella quale vedo ritardata la licenza. Non è possibile ottenere questa giustissima venuta? Siamo disposti a qualsiasi passo. Ti aspettavamo per mandarti a Roma per farci sentire. Insomma già due volte ricorremmo per te solo, e ne teniamo risposta. Bisogna che l’ostacolo sia costì, e non altrove. Se vedi di non potere presto venire, scrivimi subito e faremo nuovi passi al Ministero.
Fa’ coraggio tanto, ed usati tutte le cure possibili. Scrivi se abbisogni di denaro. Ti spediamo ciò che domandi. La SS. Consolata ti sostenga...
Devi sapere che in Africa ha pure perversata la epidemia e ne fu vittima il Coad. Giacomo Gaidano. Fiat voluntas Dei: prega per la bell’anima.
Scrivimi anche le tue pene; ti sarà almeno uno sfogo con il padre. Ti benedico di tutto cuore
aff.mo in G. C.