[vol. VIII, p. 365, n. 1282]

18 maggio 1919

Carissimi Mons. e confratelli,

Ho ricevuto le vostre lettere, e mi rallegro delle sante vostre disposizioni nel lavorare in cotesto campo spinoso, e ancora privo di consolazioni. Ne ringrazio il Signore, e lo prego per voi ogni giorno affinché come al presente praticate l’Euntes ibant et flebant, mittentes semina sua, presto possiate dire: Venientes autem cum exultatione portantes manipulos suos.

S. Paolo e il Card. Massaia non disdegnarono i lavori materiali per avere così mezzo e modo di conseguire il vero fine. Così voi non stancatevi, né vergognatevi della vita che dovete condurre. Passerà la prova e canterete vittoria.

Noi vi ricordiamo, tutti e ciascuno, disposti a aiutarvi con il denaro e con il possibile aumento di aiutanti.

E voi conservatevi nel vero spirito apostolico e del nostro istituto; mentre acquistate la pratica delle lingue e delle costumanze locali.

Di gran cuore vi benedico ai piedi della nostra SS. Consolata.