[vol. VIII, pp. 382-383, n. 1285]

Torino, 5 giugno 1919

M. R. e cara Suor Margherita,

Ho ricevuto le tue lettere, e tra esse quella del 13 febbraio, in cui mi dai notizie di Suor Adele e di Suor Caterina. Mi consolano le prime e mi fanno pena le seconde: Bisogna sollevare l’anima a Dio e tutto considerare in Lui. Sostieni la prima perché risorga bene e dal male passato tragga profitto di maggior perfezione. Anche a mio nome falle coraggio e dille che le mie pene e lacrime ebbero parte nel di lei risveglio e fervore, che voglio siano costanti, che la benedico di tutto cuore. Quanto alla seconda non so che dirti; forse il suo procedere è un vizio di famiglia. Dopo uscito dall’istituto un primo fratello chierico, uscì il secondo, perché invece di progredire nella virtù, andava indietro, pieno di superbia ecc. Tu non sostenere troppo la detta suora, che se persiste nella sua idea ritorni; tuttavia falle vedere la gravità del passo davanti a Dio.

È giunta in Torino il 25 Maggio la Pachner; lo seppi dal padre; naturalmente ha tutte le ragioni del passo fatto... Povera infelice! si duole di non essere stata curata dalla sordità d’un orecchio. Pensare che già a Torino non udiva perfettamente, com’io mi accorsi, e lo attesta Suor Maria degli Angeli. Preghiamo per lei.

Tu fatti sempre coraggio con il desiderio del perfetto, compatendo però e tollerando le miserie umane, operando sempre per diminuirle. Del resto non scoraggirti dei tuoi difetti; il Signore che ti affidò l’incarico di dirigere le care suore ti sosterrà, ti illuminerà per il buon esito, e supplirà alla tua pochezza: Coraggio...

In Casa-Madre tutto procede bene; sono più di cinquanta e molte sono le domande. Già erano per partire dieci o dodici, e non fu possibile per mancanza di piroscafi di viaggiatori; fra esse era destinata suor Maria degli Angeli: verranno appena sarà possibile. Abbiamo Suor Amalia al Cottolengo, che etica non guarirà senza miracolo. Suor Luigia, economa, dovette l’anno passato ed in questo subire dolorosa-grave operazione; ma andò bene ed al presente si trova a Rivoli in convalescenza. Avanti con coraggio in Domino; di’ a tutte che non si perdano in miseriuccie; il solo scopo della nostra vita è di farci santi, anche tra le miserie. Invoco su tutte e ciascuna i doni dello Spirito Santo, specialmente quello della fortezza cristiana, religiosa ed apostolica. Vi benedico ai piedi della cara Consolata aff.mo in G. C.