[vol. VIII, pp. 408-409, n. 1293]

J. M. J.

S. Ignazio, 10 luglio 1919

Caro D. Gallea,

Ho ricevuto la tua lettera, e mi consola il buon spirito dei sacerdoti, dei chierici, dei coadiutori e dei cari giovani. Su questo S. Monte durante i S. Esercizi si sente il bisogno di formarsi santi sacerdoti e veri missionari. Questa è la mia continua preghiera ai piedi di S. Ignazio. A questo unico fine siete entrati in cotesta santa casa; a ciò costì devono gli sforzi comuni ed individuali essere unicamente diretti: le intenzioni, i lavori e gli studi. Guai a chi si lascia prendere dalla tiepidezza, o scoraggire per certe miseriette proprie, o dei compagni, inevitabili alla umana natura. Per corrispondere alla santa vocazione vi ripeterò sempre che ci vuol energia in noi e sopra di noi; la grazia di Dio farà il resto ed il più. Coraggio...

Bene del cambio del ch. Sperta e ch. Nepote. Tieni fermo sul rimando di Crovetto. La condotta dello Zallio prova che dobbiamo scegliere famiglie oneste, contentandoci anche di pochi.

Veramente avremo dovuto scrivere al Can. Mercandino. Ora conviene contentarlo, e tu a mio nome, chiestogli scusa, digli che lo proveremo ancora; ma prometta il tutore di pagare, come si offerse un quid che combinerai con il Sig. V. Rettore e glielo scrivi. Ma è ben lui che continua a bagnare il letto? Di ciò, che è grave, parlane anche al V. R. Del sistema di pagare pensiamoci e vedremo.

Rispondi pure al padre di Stacul che in via eccezionale glielo manderemo l’8 agosto.

Verrà presto a Torino, forse in questa settimana S. E. Mons. Bonzano. Verrà a trovarvi, e di’ a D. Albertone che gli prepari un indirizzo in buon inglese; vada dal V. Rettore per la materia. Io mi tratterrò qui forse ancora una settimana, eccetto l’arrivo di M. Bonzano, per cui discenderei.

Dirai a tutti che stiano allegri in Domino, e che amino tanto N. S. Gesù Cristo e la cara Madre Maria SS. Vi benedico aff.mo in G. M. G.