[vol. VIII, p. 416, n. 1298]
J. M. J.
Torino, 23 luglio 1919
Carissimo in N. S. G. C.,
Deo gratias, diciamo insieme; e deve anche dirlo la buona mamma. Il Signore quando sceglie un figlio per farlo suo Sacerdote dà segno di predilezione alla famiglia, e le concederà tante grazie anche temporali. Quanto più benedirà i parenti se consentono alla divina chiamata dell’Apostolato!
Dica a sua madre, che il buon Dio la consolerà in vita, massime in punto di morte, e le darà un premio speciale in Paradiso.
Tu poi fa’ coraggio, non badare a quanto possono dire coloro che non pensano con il lume della Fede.
L’istituto ti accoglierà di tutto cuore: aff.mo in G. C.