[vol. VIII, p. 653, n. 1370]

J. M. J.

Torino, 18 agosto 1920

Caro P. Gallea,

Mi sono compiaciuto della bella Festa celebrata a S. Ignazio.

Maria SS. ne sarà stata contenta, ed avrà concesse tante grazie alla Congregazione ed a tutti i suoi figli. Anche noi a Torino abbiamo fatto del nostro meglio. Se non siamo profondamente divoti noi della Madonna, chi lo dovrà essere?

Ho letto la lettera del Ch. Bertolino, e sono d’avviso che conviene aspettare dopo le ordinazioni; se viene lo farò visitare se sarà possibile trovare un medico. Il Sig. V. Rettore ti scriverà per il cambio dei coadiutori; potresti ancora fermare Davide; basteranno per le spedizioni Michele e Marco.

Ti dirà pure di mandare a Torino il Ch. Nebbia, avvertirne P. Ferrero, e il Ch. Ciardo: è necessario.

Ti avranno detto le nuove suore venute del mio breve malore; ma è ormai passato. Deo gratias! Avanti di anima e di corpo... Vi benedico aff.mo in G. C.