[vol. VIII, p. 683, n. 1386]

Torino, dopo il 21 novembre 1920

Caro P. Chiomio: so che Dio ti dà grazia e forza per procedere nel bene. Sostieni anche i fratelli, sii consolatore e sostegno di tutti, specialmente dei giovani (Albertone, Maletto ecc.), e dei Coadiutori. È virtù saper rigare dritto in mezzo alle miserie: fermi nel buon spirito... Ti benedico aff.