[vol. IX/1, p. 121, n. 1441]
Torino, li 5 agosto 1921
Carissimo in N. S. G. C.,
Mi sarei aspettato da Mons. Vescovo una diversa risposta. Siccome il medesimo mi diede a voce per unico motivo del procrastinare il consenso la paura che V. S. non fosse ben stabile nella decisione, converrà ritardare, accettare gli uffici che Monsignore le vorrà affidare. Intanto pregare perché il Signore le confermi la grazia, e ad ogni occasione rinnovare la domanda. Così il Vescovo vedrà che la volontà è decisa e perseverante. La grazia verrà, ed io ne prego la SS. Consolata.
Stia di buon umore e preghi per il Suo aff.mo in G. C.