[vol. XI/1, pp. 119-120, n. 1440]

W. G. M. G.

Torino, 5 agosto 1921

Rev. Superiora e care Suore,

Il vostro bene spirituale e fisico mi consola; perché non solo non perderete nello spirito; ma con la maggior vigoria delle forze fisiche sarete anche più vive nello spirito di fede e di carità vicendevole e di perfetta sincerità. Il S. Cuore di Gesù, che si degnò di venire a collocarsi solennemente su questo monte, aiuterà S. Ignazio a ben formarvi nel suo spirito apostolico.

Certamente abbonda il lavoro; ma fatto d’accordo e per amor di Dio, vi lascierà ancora tempo a passeggiate; e poi l’aria si gode anche in casa. Sarà difficile che io possa ritornare a S. Ignazio per i molti miei impegni; e poi il caldo pare diminuisca; ed al presente sto bene. Si combinerà per il cambio delle Suore, ed a suo tempo lo notificherò.

Tu poi devi procedere con tranquillità nel tuo ufficio. Miserie ne avremo sempre e non credere di vincerle tutte. Bisogna non transigere sui difetti, ma correggerli con una parola, uno sguardo, un silenzio, ed anche aspettarne varî per correggerli a tempo opportuno. È Dio che fa, e ha molta pazienza con noi.

Vi ringrazio delle buone ampole [lamponi] e dei mirtilli; ma d’ora in avanti mangiatele voi.

Tante cose a tutte ed a ciascuna la mia Benedizione. Vostro aff.mo in G. C.