[vol. IX/1, p. 125, n. 1444]

Torino, prima del 16 agosto 1921

Caro P. Gays,

1. Non stimo conveniente che il Ch. Maletto vada a casa: 1) Ha bisogno di tutta la cura di montagna sino alla fine; 2) il Parroco D. Gioana mi disse che non conveniva stesse tanto a casa; 3) È giova ne, perché dovrà trattenersi con la cognata a conversare!... lo faccia il marito-fratello; 4) l’anno scorso fece ripetizione; allora è inutile la campagna.

Ha già un cuor tanto piccolo. Abbiamo bisogno che ritornando a Torino stia bene, e anche dimentichi qualche fisima.

2. Così il Moriondo perché come chierico non può supplire al P. Re; e poi spese e dissipazioni. La madre non se lo aspetta, tutt’al più andrà poi da Torino.

Parlando con P. Gallea ci pare che il cambio delle Suore e dei Coadiutori converrà farlo il 20; così gli altri stando sino al 15 Settembre, avrebbero uguale vacanza. Lo dica alla Superiora.

Venne da me il prevosto di Nole; mi disse che quel ragazzo ritornando da S. Ignazio si fece male ad un piede; gli dissi che guarisca, e poi ritorni a S. Ignazio.