[vol. IX/1, p. 135, n. 1450]

W. G. M. G.

Torino, 3 settembre 1921

Carissima Suor Agnese,

Da molto tempo volevo scriverti per lodare il tuo buon spirito e la tua operosità sia come assistente della Superiora e sia per il lavoro e pazienza con le incipienti Suore indigene.

Per tutto ciò ti penso un po’ stanca...

Coraggio nel Signore, e avanti sempre, senza trascurare la tua salute. Devi mai disanimarti in mezzo alle difficoltà; ma continuare a fare il tuo dovere con calma e mansuetudine. Dio supplirà alle tue deficienze. È importante l’accordo intiero con la Superiora, non lasciando di fare anche le tue osservazioni per il bene comune. Io ti benedico e prego per te. aff.mo in G. C.