[vol. IX/1, pp. 321-322, n. 1533]
Torino, 31 marzo 1922
Caro Padre
Siccome il Signore nella sua bontà ha voluto conservarmi in vita fino a vedere il consolante sviluppo attuale dell’Istituto e delle sue opere missionarie, io ritengo sia già venuto il tempo di provvedere alla maggiore stabilità del medesimo con il costituirne il regime e l’organizzazione indicati nella seconda parte delle nostre Costituzioni. A tal fine intendo di convocare quanto prima il Capitolo generale in conformità del N° 54 delle stesse Costituzioni.
In questo articolo essendo prescritto che intervengano «due missionari professi perpetui per ogni Missione, eletti da tutti i missionari sacerdoti residenti nella Missione stessa» io La invito con la presente a designare al più presto due missionari anziani del Kenya perché vengano poi come vostri delegati, assieme al P. Cagliero che dovrà già venire come Superiore di Missione.
Essi prenderanno parte alla votazione per la nomina del Superiore Generale e dei quattro Consiglieri, ritenendo che a queste cinque cariche non accetteremo d’essere eletti né io né il Can.co Camisassa. L’elezione dei due delegati è affatto libera, io mi permetto tuttavia farle presente che parrebbe conveniente dare la preferenza a due anziani non ancora tornati dalle Missioni, come faceste nello scorso anno eleggendo a gran maggioranza i Padri Rolfo e Gillio. Fatta la scelta come il Signore La ispira con il solo intento del maggior bene dell’Istituto, manderà i due nomi in busta suggellata al P. Cagliero il quale fatto lo spoglio dei voti indicherà i due che ne ebbero maggior numero, e in caso di parità tra più di due, darà la preferenza a chi è più anziano. La nostra SS. Consolata La conforti nel lavoro che fa a bene di coteste anime ed io di gran cuore La benedico. Aff.mo in G. e M.