[vol. IX/2, pp. 40-41, n. 1633]

W. G. M. G.

Torino, 4 febbraio 1923

Carissime Figlie in N. S. G. C.,

Vi rimando la R. Superiora Suor Margherita, sebbene avrei bisogno del suo aiuto in Casa-Madre. So che la stimate e l’amate, e se lo merita; e non mi sento di privarvi di tanto conforto per procedere nella via che ben conducete. Essa mi parlò a lungo di voi e di ciascuna di voi, e non ha per quasi tutte che lodi ed elogi.

Ascoltatela ed ubbiditela, anche per consolarla nel grave peso che sostiene. Le do nel R. P. Gillio un sostegno e consigliere, eleggendolo mio rappresentante per il Kenya.

Mi rallegro in particolare con le anziane, prime partite, che avete dato principio alla vita di Missione. Il Signore vi sostenne nelle tante prove corporali e spirituali. Fedele alla vostra vocazione, la buona Suor Caterina già n’ebbe il premio; e voi l’avrete a suo tempo secondo le fatiche sostenute e lo spirito con cui lavorate e lavorerete. A prova della mia contentezza vi ammetto tutte Anziane ai S. Voti perpetui, che farete con la Superiora nel tempo possibile.

Questa sarà una nuova spinta per voi a ricominciare sempre meglio la vita missionaria; e il vostro esempio animerà tutte le altre a rendersi degne delle grazie di Dio. Voi vi lamentate del mio poco scrivere; ne avete ragione, ma come fare? Dopo la dipartita del caro V. Rettore mi trovo carico di sollecitudini, che con la poca salute mi prostrano; e se non fosse per voi mi farebbero desiderare più vivamente il riposo del Paradiso. Ma si faccia la S. Volontà di Dio. Coraggio intanto con fede ed energia; la mercede vostra sarà magnanimis – molto grande.

Con tutto l’affetto vi benedico; e non ho certamente bisogno di raccomandarvi che preghiate e vi sacrifichiate anche per me...

Vostro aff.mo in G. C.