[vol. IX/2, p. 645, n. 1698]
Torino, prima del 23 settembre 1923
Caro P. Gays
Ammetto i sei fra i Chierici.
Se a Lei pare, io in riguardo alla mia Festa concederei una indulgenza, unica, da non ripetersi in avvenire. Secondo il Codice ammetterei al Noviziato tutti i Sacerdoti e Chierici postulanti, e di più i coadiutori dopo sei mesi.
Se Le pare può notificarlo agli interessati prima degli Esercizi.
Verrei per i malati, ma non posso, aff.