[vol. IX/2, pp. 693-694, n. 1709]

J. M. J.

Torino, 25 novembre 1923

Caro P. Gamberutti,

Ho ricevuto ieri sera la raccomandata-espresso, e Deo gratias per il favore ottenuto dietro mia necessità.

Un affare finito; la nostra Consolata penserà a consolarci negli altri più spinosi, ma per noi necessari; ti prego pazienza e costanza usque in finem. Va bene che spingiamo il Fondo per il Culto per gli Oblati; ma ricordati di ottenere, se possibile, come una specie di decreto, che serva per il futuro. Da questo dunque bisogna anche lavorare per l’esonero dal pagamento del trapasso. La Madonna benedica le tue brighe per essere preparati subito avuto il Decreto. Io penso che bisogna operare costì; mentre noi faremo anche qui ogni possibile.

Credo che qui ci concederanno nulla senza Roma.

Quanto alla Somalia non mi dici che cosa De Vecchi abbia ottenuto da Propaganda; e che cosa si aspetti ora da noi Federzoni ed il Ministero. Non mettere fuori la proposta della Somalia superiore se sono tranquilli di provare ancora i Trinitari. Solamente in caso contrario puoi mettere fuori il progetto, che ci riserviamo di studiare quanto al luogo, ai limiti ecc. d’accordo con Propaganda. Ad ogni modo non potremmo accettare che dopo un anno.

La nuova Prefettura potrebbe costituirsi da parte occupata dai Trinitari e da altre zone appartenenti ai Cappuccini fino al Kaffa ed al Kenya. Se però li vedi tranquilli è meglio per ora tacere con la speranza futura.

Se credi conveniente potresti anche visitare i Trinitari in Roma, e dire loro di quanto abbiamo fatto a loro favore. Forse è bene prevenirli contro ciò che certamente sanno, o verranno a sapere.

Il C. Baravalle ti ringrazia del fatto per lui: così i Superiori del Convitto quanto agli Oblati.

Sta’ attento ed ogni attenzione per la salute; se abbisogni di qualche cosa scrivi. Martedì arriverà P. Rosso a Torino. Tante benedizioni. aff.mo in G. C.

P. S.

Ricevo ora (mattino 26) la tua cartolina. Deo gratias anche di questo, e della Bolla ricevuta. Siamo anche fiduciosi degli altri maggiori desiderata e preghiamo. In Domino