[vol. IX/2, p. 708, n. 1713]
W. G. M. G.
3 dicembre 1923
Cara Suor Giuseppina,
Non potevi farmi miglior regalo che la tua lettera, dove mi annunzi che sei tranquilla nella tua vocazione.
Il tuo buon Angelo Custode volle risparmiarmi la pena di saperti per poco disturbata. Vedi, io non la ricevetti questa lettera, e ben ripassando tutte le vostre lettere non la trovai questa tua. Meglio così.
Intanto coraggio nelle prove inevitabili della vita, ed occhio al Paradiso che aspetta Suor Giuseppina missionaria e non altra figura. Ricordati: peccato e melanconia non in casa mia. E poi hai il buon P. Perrachon. Dunque avanti...
Il tuo buon padre continua a ricordarsi di noi; ci manderà le castagne ed a te nella non lontana spedizione cioccolato ecc. Venne a trovarmi tuo fratello Ing. Andrea.
Il Signore ti benedica, e con te la cara Suor Maria, ecc. Ti benedico anch’io paternamente. Prega per il tuo aff.