[vol. X, p. 88, n. 1748]

Torino, 29 giugno 1924

Carissimo e Rev. Monsignore,

Un po’ in ritardo vengo a rallegrarmi con V. S. Aspettavo la venuta di Mons. Perlo per sapere i particolari di questa promozione. Ne ho ringraziato il Signore e la nostra SS. Consolata. Sono Dessi che così vollero; e V. S. chini il capo alla loro Santa Volontà. Le prego nella Sua nuova incombenza lo spirito di sapienza di cui abbisogna. Unito al caro P. Gillio e nello spirito comune procurate a tutti e a tutte la santa pace e la pratica di tutte le virtù religiose e apostoliche. Meritatevi la lode che la Chiesa fa di S. Carlo Borromeo: Illum pastoralis sollicitudo gloriosum reddidit.

Riservandomi a scriverLe più a lungo appena il possa, La benedico paternamente e con Lei tutti i missionari sacerdoti, e Coadiutori e le care Suore. Di V. S. R.ma Aff.mo in G. C.

P. S.

Conviene che anche noi, come Istituto e come Vicariato e Prefettura, rivolgessimo al Santo Padre una lettera Postulatoria per la Beatificazione del Papa Pio X, che ci fu benefattore. Lo farò io senz’altro.