[vol. X, pp. 114-116, n. 1750]

Torino, 5 agosto 1924

L’autorizziamo, con la presente, ad ammettere alla professione perpetua, per la prossima festa dell’Immacolata Concezione – 8 Dicembre 1924 – le sottoelencate Suore Consolatine, e la deleghiamo pure ad assistere a detta professione attenendosi però alle norme che seguono:

a. Al principio del mese d’ottobre del corrente anno e cioè due mesi prima della suddetta data, V. S. comunichi all’Ordinario del Vicariato [.............] quest’elenco delle Venerande Suore da ammettere alla professione perpetua, per il dovuto esame canonico: e soltanto quelle approvate dall’Ordinario potranno essere ammesse alla professione.

b. Procuri vengano premessi i dieci giorni di spirituali esercizi, raggruppandole secondo le convenienze; e possibilmente ottenendo degli adatti predicatori; e ad ogni modo, degli speciali confessori.

c. La formula per emettere la professione dev’essere secondo il nuovo modulo allegato, pronunciata davanti al SS. esposto, tenendo con la sinistra una candela accesa e con la destra toccando i Santi Evangeli.

d. Se per qualcuna di queste Suore, ammesse alla professione perpetua, V. S. si sentisse avere, in coscienza, delle gravi difficoltà, le comunichi immediatamente ai Superiori, specificandole e ampiamente motivandole. In attesa di istruzioni, però, le norme dette sopra seguono il loro corso, soprattutto quanto riguarda l’esame dell’Ordinario.

Queste difficoltà devono rivestire una reale gravità, poiché quella Suora che non venisse ammessa adesso alla professione perpetua, dovrebbe essere subito dimessa dall’Istituto: non essendo permessa dal Codice, altra professione temporanea, da quelle già fatte e che scadono improrogabilmente con l’8 Dicembre 1924.