[vol. X, p. 176, n. 1764]
Torino, 29 novembre 1924
Miei cari Novizi e care Novizie,
Non potendo trovarmi con voi corporalmente, vi vengo in ispirito. Faremo assieme questa bella Novena.
Loderemo la nostra cara Madre, e procureremo di imitarne le virtù. Gli Angeli ed i Santi La proclamano tutta santa ed immacolata; e noi ripeteremo sovente in questi giorni: Sia benedetta ecc... O Maria concepita ecc... Studieremo la preziosità della Grazia di Dio, di cui, più che d’ogni altro favore, volle Iddio riempire la sua Madre: «Gratia plena».
A di Lei esempio terremo cara la divina Grazia, procurando di ben conservarla ed accrescerla in noi, con evitare ogni peccato anche veniale, e possibilmente le imperfezioni quotidiane, e ancora eseguendo tutte le nostre azioni con la maggiore perfezione esterna e interna. A questo modo faremo bene questa cara Novena, e meriteremo le Benedizioni di Maria SS. Vi benedico. Vostro aff.mo in N. S. G. C.