Che dissi al Signore all'iniziarsi di quest'opera? Ricordatevi Signore, qualunque cosa, ma neppure un filo di superbia, e se sono necessarie le prove, mandate, struggete pure. (cfs,II, 11)
Eh! vedete, è più facile fare che riformare (poi, interrompendo il filo dell'argomento esclama:)
Fondatore! che fondatore? Fondatore di che cosa?... Fan andare in aria!!!... (cfs,I, 453)
La vera Fondatrice è la Madonna. (cfs,III, 26)
(Parlando poi a riguardo del nostro Istituto). Non dite poi certe sciocchezze di... fondatore... E' il Signore fondatore... è la Madonna. Fondatore?! che fondatore!... fonditore, di che cosa?... far andare in aria!... (cfs,I, 454)
Piuttosto di acconsentire ad un pensiero di compiacenza per il lavoro fatto dall’Istituto, voglio che vadano in fiamme le case e tutte le opere dell’Istituto. (cfm,I, 315 msc)
Quando lodano, sono sciocchezze... Fondatore, fondatore... alla Consolata tanti lavori...: O Signore, siete voi che avete fatto tutto! Non voglio mica essere ladro... Se ci fosse un altro al mio luogo avrebbe fatto quanto me e meglio di me. (cfm,I, 250)
Le vostre lodi... i vostri giudizi benigni per me io li conto per poco (V. Martini). Tanto meno conto i giudizi del mondo: chi loda, chi biasima... Neppure mi assicura il mio giudizio. Sebbene io sia certo della div. volontà nell’aver dato principio all’Istituto, perché si è molto pregato, si è chiesto consiglio, e soprattutto ebbi la certa parola del Card. Arcivescovo... Tuttavia il mio giudizio non basta per l’esecuzione della volontà di Dio. Avrò io fatto ogni cosa intieramente conforme alle mire di N. S.? Certamente la coscienza mi attesta che sin da principio purificai la mia intenzione, di fare ogni cosa a sola gloria di Dio, per compiere la Sua sola volontà, per cui ottenere pregai che il Signore non mancasse se fosse necessario, di darmi prove e pene; e ne mandò assai, che voi non tutte conoscete. Rinnovai in seguito i miei fini... Ma con tutto ciò neque meipsum judico; qui judicat me, Dom. est. E’ il Signore che dovrà giudicarmi. E se anche potessi dire con S. Paolo nel luogo citato, nil mihi conscius sum, dovrei dire con lui, sed non in hoc just. sum, perché è il Signore che dovrà giudicarmi. Egli illuminerà abscondita tenebrarum, et manif. ...; e solamente allora quella sarà la vera lode “tunc laus erit...”. (cfm,I, 136 msc)
Non solo io, ma il Sig. Prefetto, il Vice Rettore, possiamo dire in verità innanzi a Dio, che ci spendiamo e sopraspendiamo per voi. (cfm,I, 235)