[Parlando della castità] Quando io vedo un giovane che abitualmente prega poco, prega svogliato volontariamente, che non fa bene tutti i giorni la S. Meditazione e la Visita al SS., io dico che questo giovane o è caduto o cadrà nel brutto vizio.  (cfm,II, 220 msc)

[Parlando della castità] Domandatela a S. Giuseppe castissimo: Egli sa la preziosità. Celebrando Messa la domanderò anch’io per voi... (cfm,I, 539)

Tutte le sere io vi mando una benedizione particolare per questo!... [conservare la castità].

(cfm,III, 680)

[Riguardo le tentazioni contro la castità] Mettiamoci nel Cuor di Gesù, il demonio non può entrarvi e saremo sicuri di non aver acconsentito.

[...] Io l’ho già sperimentato questo metodo da varie persone, e si sentivano una pace, una tranquillità...  (cfm,I, 408)

Ai Neo-Professi. (Santuario Consolata)

Della castità poi non parliamone! Se andavo oggi a trovarvi ve ne avrei parlato. Sono solito, o almeno ero solito gli anni passati di parlar della castità, di Gesù Sacramentato, e dello Spirito di povertà.  (cfm,III, 695)

Un tale voleva far stampare un libro nel quale diceva che in missione ci vuol maggior castità, ci vuol maggior numero di confessori perché ci son dei pericoli. Io gli dissi: Ma io non li vedo questi pericoli. Tutti i missionari che sono in Africa dicono che non le sentono più; non han mai sentito così poco le tentazioni.

[...] Là, in Africa, ci son tanti uomini santi che non pensano che a farsi sempre più santi e a far santi gli altri. E così ho poi finito di dire a quella persona: Ma tolga quella sciocchezza da quel libro, perché dice delle cose che non son vere, almeno pei religiosi. Io capisco benissimo che l'allontanamento, l'isolamento possano facilitare una caduta, ma che si debbano aumentare i confessori per i pericoli che presentano le missioni, non lo credo proprio il caso.

Mons. Barone di Casale mi diceva: Guardi, quando io sono andato missionario in Cina, ero solo diacono. Là mi han consacrato sacerdote ed il Vescovo mi ha spedito da solo in una lontana missione. Io sapevo di dover stare almeno un anno senza rivedere qualche sacerdote e dissi al Vescovo: Ma come, un anno da solo? solo e senza confessarmi? io ho paura. Ed il Vescovo mi disse: Bravo, son contento della tua paura.  (cfs,II, 531-532)

Quando leggo la vita della M. Barat, mi fa impressione quando si narra che una povera figlia andava da lei, ed ella le fece fare un matrimonio... Una bella cosa, è un sacramento, ma io sono contento di non aver mai cooperato ad un matrimonio. Se vogliono rompersi la testa, se la rompano da loro...   (cfs,II, 162)

Vivere di cose serie. L'immaginazione si vince con la serietà. Anche per Torino, se si vede un uomo con una donna, eh! si lascia correre, non si guarda. Un giovane diceva: Io non so frenare questa testa, non posso frenarla. Non sai frenarla? gli risposi; metti un buon pensiero, e tutto andrà a posto.   (cfs,II, 236)

Io ringrazio tanto il Signore che vivo in comunità e non ho da fare con una serva. E' una vera grazia di Dio, perché quei poveri parroci che devono tenere una donna di servizio...   (cfs,II, 237)

Quando vedo sacerdoti andare per Torino con la donna di servizio o la sorella, io penso: Sarà sua sorella. - Ma chi può saperlo? Bisognerebbe che attaccassero un cartello con sopra scritto: Questa è mia serva o mia sorella. State attente perché il diavolo è scaltro. Io ringrazio il Signore che son sempre vissuto in comunità, invece, per un parroco, che brutta cosa è dover stare con una serva!   (cfs,II, 247-248)

Dicevo una volta ai coadiutori; se vedete in una vetrina un'immagine, non lasciate lì il carretto per correre a vederla, perché una volta troverete un'immagine buona, ma dieci volte una cattiva; e poi portate tutto a casa nella testa. Una persona mi diceva: Quando vedo un uomo ed una donna io passo oltre e non sto a macchinare se sono fratello e sorella o se sono sposi; che m'importa? (cfs,III, 439)