Alla fine dell’anno io non ho potuto venire e ho lasciato al Sig. Prefetto che vi dicesse lui: e così quest’anno continueremo a tenere tutto l’anno per protettore S. Francesco d’Assisi e per pratica continueremo la pratica della povertà. E a questo riguardo, vedete, è da alcuni anni che si sta lavorando col Sig. Vice-Rettore e col Sig. Prefetto per un piccolo trattato sulla santa povertà, considerata come giuramento o come voto, e come virtù, consultando tutti i migliori autori, S.
Tommaso ed altri, e abbiamo fatto qui questo scritto che reggerà tutte le critiche. [...]
Su questo, vari anni fa (?) avevo già composto una lettera destinata a voi ed ai missionari d’Africa.
[...]
E lascio qui questo trattatello che desidero si studi proprio bene, - e voi... (ai soldati presenti) voi non potete, avete già da praticarla fin troppo la povertà, - vi è qualche ripetizione, ma erano ripetizioni necessarie, altrimenti è stringato. Ogni parola è veramente teologica, ed io sono certo che se la nostra Comunità, il nostro Istituto si terrà a queste norme, progredirà sempre: guai se viene invece il momento in cui queste regole non saranno più osservate.
Ho pure scritto in Africa, una lettera che desidero... fa anche per voi: lasciamo stare la prima pagina che non fa... ecco: ... ... “Questa corrispondenza io la domando da voi...”.
Ecco questa è la lettera mandata ai missionari d’Africa. [...]
La leggerete attentamente e troverete cose serie queste... e desidero proprio che si studi a memoria.
Così faremo una ristampa della lettera di S. Ignazio, perché è tradotta un po’ male in certi punti, e sarebbe bene si avesse anche un’altra lettera sul voto e virtù di castità; e se il Signore ci aiuterà faremo anche questo. (cfm,III, 9-10)
Da tempo desideravo offrirvi come un trattatello sulla S. Povertà, e da due anni coll'aiuto del Sig. V. Rettore eccovelo composto. (cfs,II, 5 msc)
(Il nostro Ven. Padre [...] ci consegna un libretto, piccolo trattato sulla povertà e fa leggere la lettera che scrisse alle sorelle d'Africa, riguardante la pratica speciale di quest'anno: la S. Povertà).
Questo libro si può proprio studiare alla lettera; per farlo si è lavorato, studiato; delle brutte copie se ne fecero tante, si consultarono vari libri e posso dirvi che è teologico. Ci son tante di quelle cose da dire riguardo alla povertà che c'era da perdere la testa e qualche volta dovevo lasciar stare, ma ho visto tutte le quisquilie; ché se in qualche libro trovate qualche cosa di differente, potete dire: Non è vero. State certe che è teologico; ogni parola il Sig. Vice-Rettore ed io l'abbiamo pesata, ponderata.
[...] Io tengo per certa la rivelazione che ebbe una suora, nella quale seppe che particolarmente per mancanze sulla povertà vi sono molti religiosi in Purgatorio ed alcuni nell'inferno. (cfs,II, 56)
Come fa pena aver sentito nei passati giorni frequenti parole di critica contro chi ha l'uffizio in missione di distribuire le robe...; quasi il medesimo potesse e dovesse contentare tutti i gusti e capricci, o non piuttosto eseguire gli ordini dei Superiori, informati alle necessità ed alle esigenze della S. Povertà che i missionari hanno professata. (cfs,III, 187 msc)
Il Signore ci manda il pane quotidiano e anche qualche cosa d'aggiunta... Non è mica che io abbia il pozzo di S. Patrizio sapete! Quel poco che avevo l'ho già consumato tutto: non avrei neppur più da fare testamento. Ma il Signore è tanto buono che manda delle offerte e ci dà non solo il necessario, ma anche qualche cosa di più. (cfs,III, 331)