Pochi ma buoni. Non sono poi tanto pochi... E quando eran solo due o tre? Due fratelli e due Padri, e si facevano dieci giorni [di Esercizi Spirituali] allora come adesso; e facevo le istruzioni in chiesa, lo stesso come se fossero cinquecento. Proprio le istruzioni tale e quale. Poi c’è venuto il Cardinale a benedire per la partenza, e sono partiti ed hanno lasciato la casa vuota. Allora l’ho detto alla Madonna e sono venuti otto compagni del Sig. Prefetto, e la comunità fu costituita. (cfm,II, 340)
I miei anni sono più pochi, ma fossero pur molti, voglio spenderli in fare il bene e farlo bene; io ho l’idea del Ven. D. Cafasso, che il bene bisogna farlo bene e non rumorosamente; io non bado al numero. Talvolta son costretto a contare quelli che sono in Africa, perché devo renderne conto, altrimenti non si dovrebbero neppur contare; sono più di dodici, e dodici bastavano a convertire tutto il mondo. Se qui ci fosse pur uno solo, io ed il Sig. Prefetto useremmo attorno a lui la cura che usiamo a tutti voi. (cfm,I, 116)
Domani il Papa fa Cardinale Mons. Cagliero. E' un sant'uomo; se potesse far tutti missionari, li farebbe... E' già stato una volta a vedere l'Istituto, quando eravamo alla Consolatina. Allora mi disse: "Canonico, fammi una casa più grossa; bisogna allargare". Adesso verrà certamente a Torino e verrà pure a trovarci, e troverà non solo la casa più grande, ma anche le suore. Gli ho scritto mandando gli auguri dei missionari e missionarie e dicendogli che lo prendevano come modello ed avrebbero cercato di ricopiarlo. (cfs,I, 243-244)
E la visita del Card. Cagliero? (allude alla visita fattaci il 13-9-1916). E' lui, sapete, che è voluto venire, non sono io che l'ho invitato, dunque la visita è più preziosa! E' un sant'uomo, già un po' vecchio ma pieno di brio; il vero tipo del missionario... Avete sentito che cosa ha detto della propaganda? Secondo lui bisogna far venire tutti! Adagio... Tutti i giorni ci sono delle domande; io ne accetto poche... Mi dicono che non le voglio; non è vero: io le provo... voglio roba scelta! (cfs,I, 427)
Aggiungo ancora una parola riguardo a quanto disse il Card. Cagliero nella sua visita. Lo vidi l'altro giorno in mezzo a tante figlie che faceva il cacciatore di vocazioni. Io però dirò qualche cosa ancora riguardo a quel suo benedetto fare, fare. S. Vincenzo de' Paoli proibì alle sue suore di far propaganda. La propaganda si fa coll'esempio: io voglio che la gente corra dietro all'odore delle vostre virtù. (cfs,I, 434)
Che importa a me l'aver 500 o 600 chierici, se non sono come li voglio io? Meglio averne pochi, ma come si deve. E così è di voi; dovete essere tutte di prima classe, nessuna di seconda, peggio poi se dell'ultima. (cfs,II, 557)
Io son contento di vedere tanta gente di là, son un trup; ma un velo di mestizia m'invade; il moltiplicare tanto... quel far tanto non è mai stato il mio pensiero; e penso: Corrisponderanno poi? e tutti? Mons. Gastaldi quando faceva delle Ordinazioni diceva: Ho da dire che sono consolato o no? E tutti gli dicevano che doveva essere consolato, e lui: Ah! purché il Signore non abbia poi a dirmi: Hai moltiplicato la gente, ma non hai moltiplicato la letizia. - Quando vedeva qualcuno che non corrispondeva, diceva: Ah! se a qualcuno a cui ho consacrato le mani, potessi graffiare, raschiare via quel carattere!... Così si potrebbe dire di una suora che non corrisponda: ma vada a fare la verdurera, ma non si metta a fare la mezza suora, massime una mezza missionaria. Ah! a certe suore, non delle ultime, ma delle prime, si dovrebbe strappare il velo di testa e farlo a pezzi... Non son cose grosse, non cose dell'altro mondo, non fatele più grosse, ma... (cfs,III, 124-125)