Quando abbraccierete i vostri e nostri fratelli, appena giunti in Africa, dite loro che a Torino c’é un padre in Gesù tenerissimo, che li benedice; dite che lasciaste fratelli minori che si preparano all’apostolato ed anelano il giorno...  (cfm,I, 130 msc)

Ogni volta che si rinnovano questi giorni, lasciano sempre il cuore pieno di pena e specialmente il mio... si stacca una parte di me stesso. Mons. Perlo chiama sempre Missionari, dice che gliel’ho promesso. Questa volta farà solo un saggio, un’altra partenza saranno molti. Se non tutti Missionari, vi sarà anche Suore, ecc. ripeteremo la spedizione molto maggiore. Ho da dirvi che quest’oggi ho ricevuto una grande consolazione: mi ha consolato molto il vedere una madre veramente cristiana: sono andato per consolarla, ma non ne aveva bisogno, è la madre qui del nostro P. Benedetto,... Ella disse: Sono contento [sic] che vada, proceda bene, se il Signore lo chiama!... Ah! non è così facile trovar delle madri così! Capisce che cos’è il prezzo delle anime, madre veramente cristiana, madre che guarda col lume della Fede... Portatene l’esempio quando parlate coi vostri parenti,... madre secondo il cuore di Dio... Consolazione grande che ho provato!  (cfm,I, 500)

E’ commovente in tutti i modi: da una parte e dall’altra. Certamente schianto sopra schianti, il mio cuore sarebbe abbattuto se non fossi certo che tale è la volontà di Dio.  (cfm,I, 610)

Venite (ai soli chierici) andiamo a benedire le casse sotto i portici, che domani finalmente le spediscono. Da quanto tempo è già che sono lì pronte per partire? - Dai primi di Novembre - Eppure è meglio che siano lì che in fondo al mare. Diamo la benedizione prima che partano, perché possano arrivare salve... si sa mai... a questi tempi!... [...] Dite già ben sempre una Salve Regina per tutti i giorni? - “Sì, quella per il Kaffa” - Ebbene continuatela ancora. (Si benedicono colla “Benedictio ad omnia del rituale”). D’ora in avanti finché siano arrivate sul posto, dopo la Salve Regina tutte le mattine aggiungerete ancora un Angele Dei. Così l’Angelo della Comunità andrà a guidarle che possano arrivare presto e senza disgrazie.  (cfm,II, 477)

Ringraziamo il Signore che le nostre suore fanno del bene. Vi aspettano, ma non osano più dir niente. Ho scritto loro: Fan mica i fa nean le nostre suore a Torino! Si capisce, vedono tanto bene da fare! Ma anche noi abbiamo voglia di andare.  (cfs,I, 414)

Questa mattina è venuto a trovarmi un missionario dell'Uganda; è un sacerdote di Giaveno; da quattordici anni si trova là e mi diceva che dove sono loro non è mica un paradiso terrestre come abbiamo noi, ma che hanno un clima terribile, insano... Mi contava che ha fatto un cattivissimo viaggio, sempre colla paura, gli insegnavano a gettarsi giù, a nuotare... Non mandi nessuno, mi diceva; quindi non potete partire.  (cfs,I, 374)

Se mandiamo giù la gente senza santità, che cosa si fa dopo? Ah! questo no! Finché non ha fatta la preparazione sufficiente non si manda.  (cfs,III, 454)

Da Roma hanno mandato a dire che partissero tutti e quattro (i missionari) immediatamente. Immediatamente è impossibile... ma, come fare? Quell'immediatamente voleva poi dire che non bisognava aspettare quindici giorni. Ma, ad ogni modo, danno ancora tre o quattro giorni. Stamattina va a vedere Don Dolza, così sapremo se devono partire questa sera. Ad ogni modo è meglio tenersi preparati. Bisogna essere così.

Dissi loro: Guardate che abbiate il Breviario ed il Crocifisso. Dei due però è più importante il Crocifisso, perché se perdete il Breviario, con il Crocifisso supplite, e potete anche pregare tutto il giorno, ma senza Crocifisso...  (cfs,II, 383-384)

I nostri quattro missionari quando dovevano partire andarono a salutare i loro parenti, i quali non vennero mai più a cercarli credendo che veramente fossero partiti. Ora, che spero partiranno davvero, non han più cercato d'andar di nuovo a salutarli; anzi ad uno, siccome ha i parenti non tanto lontani, ho chiesto se voleva andare a salutarli ancora una volta, e mi rispose: "No no, li ho già salutati". E questo è consolante. Son lì, sempre pronti, ma mai che alcuno abbia chiesto di andare ancora a casa. Vedete, che esempio! Mi rallegro.  (cfs,II, 477)

Stasera partiranno i nostri missionari da Genova: dopo tanto tempo! Erano tranquilli. Noi eravamo contenti di tenerli, ma la cosa doveva finir così. E sono contento che siano partiti. In questi ultimi tempi li avevo sempre presso di me. Tutti volevano ancora una cosa... Uno ha poi finito di dirmi: "Vado via, ma io non la vedrò mai più". Eh, risposi io, mi vedrai poi in Paradiso. Quando io sarò poi lassù vi benedirò ancora di più: sarò poi sempre dal pugiol...

Adesso la Salve Regina che diciamo nella Messa servirà per il loro buon viaggio. Essi sono risoluti di affrontare qualsiasi cosa, ma possono esservi dei pericoli. Speriamo nella Madonna: adesso non si tratta solo più di roba. E' vero che quella volta ha permesso che quanto s'era spedito andasse a fondo e che ora ha anche permesso che voi veniste ammalate, ma... speriamo, speriamo...; forse queste prove ci furon mandate a causa della nostra superbia.

L'impressione di questa partenza certo fu di mestizia, ma più di speranza. Di là han fatto per l'occasione un'accademia. Da ogni cosa si vedeva il rincrescimento del distacco, ma d'altra parte erano tutti contenti di vederli partire.  (cfs,II, 482-483)

(Il nostro Ven.mo Padre s'indugia a parlare riguardo alle partenze) Certo non sapete chi partirà; non lo so neppur io; io son solito dir le cose quando son sicuro.  (cfs,II, 561)

(Si rivolge alle sei sorelle partenti). Che voi dobbiate partire, per noi è un sacrificio, ma si fa per necessità - la vocazione è quella - perciò non vogliamo mica lottare col Signore e contrariare la vostra vocazione.  (cfs,III, 26)

In sul vostro partire per le missioni, mie care figlie, v'aspettate da me qualche ricordo ed io ve lo do: vi serva per tutta la vita. Vi do l'incarico di trasmetterlo anche alle vostre consorelle che già son sul campo dell'apostolato; e dite loro che è il Superiore che ve l'ha detto, e ditelo a tutte. (cfs,III, 191)

Questi (alludendo al giorno della partenza) sono giorni che fan provare pena e dolore. Mi viene una cosa (portando la mano al cuore) mi viene una cosa quando vanno via... Negli ultimi giorni mi son sempre vicini, sempre attorno, han sempre bisogno ancora d'una parola; voi non tanto, perché non potete venire in camera mia, ma i missionari son sempre là... Certo che non ci vedremo più su questa terra, perché non posso venire di 120 anni. Ah! non vorrei venire di questa età: si è poi senza cognizione... si è poi di quei vecchi... borbottoni, e poi? perché aspettare tanto?...

Quando c'è qualche partenza si prova contento e pena ad un tempo. Piacere perché vanno laggiù ad aiutare le sorelle che ancora non conoscono e poi anche perché, poverette, da tanti anni aspettano questo giorno; ma tuttavia si sente un misto di piacere e  dispiacere che fa stare in un modo... E poi lasciano un vuoto: par sempre di vederle girar per casa... e non ci son più... (cfs,III, 411)