Ricordarci spesso di quelle parole: Oculi mei semper ad Dominum. A me piacciono tanto! e conviene che voi ve ne ricordiate spesso.  (cfm,I, 160)

Sempre alla presenza di nostro Signore, lui davanti a me, ed io alla presenza sua. Queste cose bisogna tenerle vive, perché noi siamo un po’ materiali. Come è tanto bello dire frequenti giaculatorie, se ancora troviamo un mezzo più intimo, tutto il resto si fa insieme. Siamo alla presenza di Dio; mai dimenticarlo, si può fare tutti i nostri doveri bene; si fa l’uno e l’altro. Bisogna che ci diamo tutti ai nostri doveri e tutto a Dio. [...] Ricordatevi per vivificare tutte le opere quotidiane c’è bisogno di usare questi mezzi. Queste cose ci colpiscono, sono gustose, e quando si ha da andare in chiesa si va volentieri.  (cfm,II, 544)

L'altro giorno leggevo su antichi foglietti che ho conservato, foglietti di un predichino che ho fatto in seminario (ero giovane allora!) e incominciavo proprio così: Pregar molto e pregar bene. Vedete, quello che penso adesso lo pensavo già allora!  (cfs,III, 311)

Trovai un foglio ove era scritto una delle prime prediche che feci ed incominciava così: Bisogna pregare molto e bene; la preghiera sia la vostra vita. (cfs,III, 315)

Certuni quando pregano son sempre distratti... bisogna scuotersi... Io non so come si possa in coscienza stare davanti al Signore senza far niente... Questi sì che hanno bisogno dello Spirito Santo!...  (cfs,III, 263-264)

[Parlando del Sacro Cuore] In tutto aver un pensiero di fede: tutto parte da lui e ritorna a lui. Come le arterie e le vene: non ho studiato anatomia, ma mi pare che è così; non importa, anche S. Francesco di Sales e S.Tommaso hanno detto tanti spropositi in questa roba.  (cfm,I, 562)

Bisogna che procuriamo di sentire una dolcezza in pronunziare questo santo nome [di Gesù] (anche quello della Madonna, ... faremo anche la festa del nome di Maria) - Bisogna aver divozione per nostro conto, nominarlo sovente,... sarà forse l’ultimo nome che pronunzieremo in morte, e qual rincrescimento se allora dovessimo dire che non siamo assuefatti a pronunciare questo Santo Nome.  (cfm,I, 313)

Oggi è il primo giorno dell'anno. Noi tutti l'abbiamo incominciato da letto, io però ho messo tante intenzioni prima di addormentarmi, caso mai a mezzanotte non mi fossi più svegliato. (cfs,II, 462)

Un giorno non si dicono questi Pater [i sei Pater, Ave, Gloria, per ottenere le indulgenze della Compagnia del Carmine e di quella dell'Immacolata], e non c'è male; un altro giorno si dicono due o tre volte ed è bene. Io quando esco di casa dico i Pater.  (cfs,III, 489)

Io prego per voi la Consolata che v’aiuti e vi benedica: condivido così la mia responsabilità: io non posso fare di più per voi che venirvi a trovare qualche volta.  (cfm,III, 714)

Sappiate che il Signore e la Consolata vi accompagnano, e io ogni mattina dalle sei alle sette proprio davanti alla nostra Madre faccio il ringraziamento della S. Messa pregando appositamente per voi. Ricordatevi che per ciascuna di voi, e il giorno della vostra festa, io leggendo il Martirologio noterò in modo speciale la festa di ciascuna di voi.   (cfs,I, 35)

Il primo dovere di un padre e di un superiore, e quindi il primo dovere mio e di tutti gli altri superiori è quello di pregare per i sudditi, per tutti et - pro singulis - come faceva Giobbe, perché devo temere che si facciano dei peccati e, per noi che siamo religiosi, che non si avanzi nella perfezione.

Quindi io prego sempre per tutta la Comunità e per ognuno di voi in particolare. E chi prego? Vi faccio proprio le mie confidenze perché anche voialtri abbiate confidenza con me. Prego specialmente lo Spirito Santo e gli Angeli Custodi.

Lo Spirito Santo [...] Lo prego perché vi dia i suoi sette doni. [...]

L’altra divozione che io ho è quella degli Angeli Custodi. Naturalmente son divoto del mio, ma gli darei troppo da fare, e perciò sono divoto anche dei vostri, di quello di ognuno di voi, del tuo ...

Io non posso sempre essere qui in mezzo a voi, e quando ho qualche cosa da dire a qualcuno di voi, me la intendo cogli Angeli Custodi, chiamo il suo Angelo Custode, e gli do la commissione. Non parlano come noi, ma ce la intendiamo lo stesso... e quando voi sentite una buona ispirazione, un piccolo dispiacere per una miseria commessa, è il vostro Angelo Custode che fa la commissione...  (cfm,III, 447-448)

Io manderò a tutti la mia benedizione; vedete faccio così; prima mi rivolgo a S. Ignazio e benedico; poi mi rivolgo verso Rivoli... poi al Kenya, al Kaffa... insomma mi ricordo di tutti... (cfs,III, 277)

Vi benedico sempre: prima S. Ignazio, Missionari e Missionarie; poi Rivoli; poi voi che siete a casa; poi l'Africa: Kikuyu, Kaffa, Iringa. Tutti, ogni sera.   (cfs,III, 278)

Chi ha bisogno d'umiltà preghi chi più è stato tentato di superbia. A me piace fare così...   (cfs,II, 166)

E' una fortuna che l'Angelo Custode sia uno spirito, così possiamo stabilire delle mirabili comunicazioni che si renderebbero impossibili se avesse il corpo. (cfs,I, 35)

Cominciate gli Esercizi sotto la protezione della Madonna, di S. Giuseppe e degli Angeli Custodi; vi mando anche il mio.  (cfs,I, 115)

S. Apollonia è protettrice dei denti. In Africa ne avrete bisogno perché non ci sarà sempre carne molle ma roba dura avrete da strappare. Alla Consolata abbiamo la reliquia di questa santa; voi non potete venire alla Consolata domani; ma io che sono là glielo dirò per voi che vi preservi i denti... Il giorno del Giudizio li avremo tutti i denti, se no faremmo troppo brutta figura. (cfs,I, 63)

(Dopo letta la lettera che annunziava la partenza da Marsiglia per Mombasa): Tutte le volte che partono dei Missionari, dal giorno della partenza fino a quello dello sbarco, io ho una divozione particolare che non vi ho mai detto, ma che ora voglio dirvi. In questo tempo bisogna indirizzare tutte le opere buone soddisfatorie, indulgenze, ecc. in suffragio delle anime purganti di coloro che sono morti in mare.  (cfm,I, 371-372)

Quest’oggi è la festa del Preziosissimo Sangue: vi voglio dire la preghiera che recito io tutte le mattine dopo la S. Messa. Sapete che c’è quella preghiera indulgenziata, in offerta del Preziosissimo Sangue, ebbene io la recito, ma aggiungo qualche cosa: è lecito aggiungere nelle preghiere indulgenziate non togliere, ma aggiungere sì.

La dico così: O Eterno divin Padre, io vi offro il Corpo ed il Sangue preziosissimo di N.S. Gesù Cristo, in isconto dei miei peccati, (e poi mi fermo un pochino, e penso ai miei peccati, e ai vostri peccati, sicuro, anche ai vostri peccati, sono io che devo fare il portatore dei vostri peccati... non che ve ne abusiate, ma sono io, qui, in Africa e tutti i soldati, già...) - per i presenti bisogni della S. Chiesa (per il S. Padre, affinché il Signore lo consoli, la Chiesa, tutti i fedeli, raccomando tutti) - in suffragio delle anime del purgatorio, per la conversione dei poveri infedeli, peccatori, eretici, scismatici, scomunicati - per la santificazione del clero e delle anime religiose.

[...] Alle anime del purgatorio mi fermo di nuovo e penso al nostro caro chierico, a quelli dell’Istituto: Missioni ecc...: direte: abbiamo fatto l’atto eroico di carità! - sì, ma la Madonna saprà aggiustare il nostro voto, e applicare come vogliamo noi, se va bene. Dopo detto poveri infedeli, penso che noi siamo nati fatti per la conversione dei poveri infedeli, e un pochino mi fermo a pregare che il Signore vi infonda tanto spirito, e tanta grazia. [...]

Per gli scomunicati: sapete per chi prego degli scomunicati? per quelli che sono scomunicati in modo speciale, ce n’è sempre qualcuno, una volta erano tre gli scomunicati nominati. Adesso, uno qui, uno là, ecc.; non vi dico neppure il nome. Preghiamo molto per quei lì che ritornino in sé.

Poi prego per la santificazione del clero: affinché il Sangue Preziosissimo li santifichi realmente affinché siano all’altezza del loro stato; affinché in mezzo ai pericoli del mondo, e la sua malizia, non perdano lo spirito.

Poi i religiosi, e prego per tutti i religiosi.

Vedete quando uno si mette a pregare con queste preghiere sa che cosa dire: non dico che dobbiate fare tutti così... questi ragazzi (rivolgendosi ad alcuni soldati forestieri) sanno tutti quello che faccio io; tutti i miei segreti, sine invidia communico, e ripeto ancora una volta: (ripete la preghiera detta sopra).  (cfm,III, 117-118)

Poi [nella Messa della festa di S. Giuseppe] ho raccomandato i vivi.

Prima ho raccomandato i più vicini, tutti quelli che siete qui, e ho domandato tante cose per voi.

Dopo quelli che sono in Africa, e certamente c’è bisogno che S. Giuseppe benedica le nostre Missioni; finora le ha sempre benedette... le Missioni sono di grande gloria di Dio, e lo confesso, sono la mia più grande consolazione. [...]

Specialmente ho pregato e ho raccomandato tanto al Signore i defunti e poi tutti voi, che siete qui e quelli che vorranno venire. Che io ci sia o non ci sia, non è necessario...

[...]

Del resto è segno che fate bene perché il Signore non ci ha ancor lasciati morire di fame: questo è segno che il Signore è contento di voi. Io glielo dico sempre: se non siete contento di noi lasciateci mancare il pane, lasciateci morire di fame. Quindi se fin d’adesso il Signore ci ha sempre mandato tutto il necessario, è segno che fate bene.  (cfm,III, 548-549)

... Ognuno deve cercare di guadagnare indulgenze più che puo' per le anime del Purgatorio. Ne abbiamo tante da suffragare! Prima di tutto i parenti, quelli che hanno partecipato alla nostra nascita, al nostro Battesimo, alla nostra Cresima [...] e poi via via; i superiori che ho avuto in collegio, in Seminario, quelli che hanno assistito alla mia prima Messa, tutti i miei predecessori nel convitto e alla Consolata, tutti i convittori che son passati di là, fino ai frati più antichi che sono stati alla Consolata. Son 39 anni che celebro Messa per il mio predecessore Teol. Golzio: egli non ne ha più bisogno, ma se ne serve a liberare quelle anime che vuol lui...  (cfm,III, 351)

Quest'oggi, giorno della commemorazione dei Defunti, per me è giorno non di malinconia, ma di allegria; non oso manifestarlo, ma lo comprenderete... Che diceva il Ven. Cafasso? Felice quel giorno in cui mi toglierò dal pericolo di peccare. Siete andate a trovare sr. Giulia; invidiatela santamente... questa nostra suora benedetta fece una morte da santa.   (cfs,I, 462)

Io vi dico che prego sovente per i missionari che sono in Purgatorio... [...] Io consiglio a tutte le mie penitenti di mettersi in questa Compagnia [dell'Abitino Ceruleo] che non ha nessun obbligo e nello stesso tempo è così abbondante di favori.   (cfs,I, 250)

Alle volte prego la Madonna: “Avete promesso che nessuno andava soldato, e adesso guardate! ché vi fate torto!” e allora essa dice: “ma sta tranquillo! sono vostra madre, ho le viste più lunghe e se permetto questo, so anche cavarne il maggior bene!” e allora si sta zitto!  (cfm,III, 26)

Io alle volte ho la testa grossa così... ma mi concentro lo stesso. Prendo il Crocifisso davanti e prego così.   (cfs,III, 262)

Io, quando vado a confessarmi, apro le mani (si guarda e tocca la punta delle dita). Non è necessario dire la storia del peccato, si fanno solo dei pasticci.   (cfs,III, 366)

Sono stato invitato dalla Compagnia "L'Apostolato della Preghiera" ad associarmi. Lo scopo è questo: tutto quello che facciamo lo diamo a questa società, ma noi a nostra volta partecipiamo a tutto il bene che fa questa stessa Congregazione. Ve lo dico perché bisogna che siate anche voi d'accordo, che vogliate prendere di più.   (cfs,III, 379)

[Parlando della Dedicazione delle Chiese il 12 novembre 1916]. Oh, come mi è rincresciuto di dover togliere la Consolatina! E non ho mai più avuto coraggio di passar di là. Bisogna far come si può... Purché quella benedizione continui a chi ha comperato...   (cfs,I, 472-473)

Noi abbiamo chiesto di festeggiare tutti i Santi dell'Africa. Così abbiamo il B. Neyrotti. A me piace tanto perché conforta. Quelli che han perduto la testa qualche momento mi piacciono tanto perché dopo si mettono e si fanno più santi degli altri.   (cfs,I, 304)

Preghiamo ancora per la pace e per il ristabilimento delle cose. Ora l'armistizio è fatto. Vedete, l'imperatore di Germania voleva fare il centenario di Lutero in S. Pietro - guardate come il Signore umilia - l'ha fatto umiliare e domandare l'armistizio con un cattolicone, il generale Fox. Quest'uomo, tanto devoto del S. Cuore, quando si ritirava andava in una cappelletta a pregare. E' lui che ha vinta la prima battaglia della Marna. L'armistizio si è fatto a Sedan dove Napoleone III fu vinto. Il Signore non paga sempre il sabato; alle volte aspetta uno o due sabati. E noi, abbiamo preso mezzo mondo e siamo cattivi. Io prego sempre il Signore perché l'imperatore non si uccida.   (cfs,II, 405)