E’ un fatto che bisogna tirare per fare la meditazione, alle volte poi mi chiudo in camera, e se suonano, niente! E’ per non venire arido. Per non sperperare tutto al di fuori, tutto agli altri. Si fa quello che si può.  (cfm,II, 326)

Questa mattina ho fatta la meditazione sullo spirito del mondo e sullo spirito di Gesù, e ricordavo il fatto di S. Paolo: “Paule, insanis, Paule”, insanis, Paule! Matto! vedete! Bisogna insanire qui per essere poi sani lassù.

Andate... coraggio! Io devo andare in coro; sono appunto i tre quarti! Ecco... questo è lo spirito dell’Istituto!  (cfm,II, 427)

Ho meditato in questi giorni (Hamon, mart. infra oct.) che il S. Patriarca Giobbe si lamentava dei suoi amici venuti per consolarlo.   (cfs,I, 137 msc)

(Trae di tasca un foglietto e dice:) A me piace tanto questa meditazione: che tutti noi siamo in tre classi di persone. Io ho fatto un sunto a modo mio e ve lo spiegherò.   (cfs,II, 135)

Poco fa, quando ero sul tram, pensavo: Vi sarà qui uno solo che pensi a Dio? Ma... chi sa: ero io solo che dicevo il Breviario.   (cfs,II, 161)

Volete sapere quali sono i soggetti di predicazione che più mi piacciono? Sul SS. Sacramento, sulla Madonna, sulla bella virtù, e poi sulla carità fraterna, sulla tiepidezza e sul peccato veniale. (cfs,I, 396 msc)

I miei argomenti prediletti, i miei amori sono cinque: l'Eucaristia, la carità, la castità, il peccato veniale e la tiepidezza; questi sono argomenti i più adatti per noi religiosi.   (cfs,I, 398)

Sapete quali sono le prediche che piacciono di più a me? Sai dirmi?... La predica sul SS. Sacramento, la predica sulla bella virtù, sulla castità; s’intende la predica sulla Madonna quando c’è; e poi mi piacciono molto la predica sui peccati veniali e sulla tiepidezza, e qualcun’altra. Queste sono le prediche che mi piacciono di più, che mi fanno più effetto. [...]

Ma vi è ancora un’altra predica che mi piace molto e che mi fa effetto di più: è la carità.  (cfm,II, 634-635)

Stamattina ho fatto la meditazione sulla volontà di Dio e pensavo che quando uno è uniformato alla volontà di Dio è santo. [...] Certamente per avere questa conformità bisogna fare dei sacrifici. Uno aveva la gazzetta da leggere, ma è stata da leggere fino al giorno dopo questa gazzetta, perché era volontà di Dio che si facesse prima il resto. (Questo "uno" era il nostro Ven.mo Padre).   (cfs,III, 286)

Voglio raccontarvi una cosa che faccio io. Quando vado in coro a S. Giovanni, per la strada faccio una meditazione sulla morte. Penso che alla mia morte se sarò ancora alla Consolata, mi faranno la sepoltura al Duomo; ed i Canonici che hanno le gambe corte, per andar là prenderanno la via più diritta, quindi partiranno dalla Consolata, prenderanno via S. Chiara, via Basilica, fino al Duomo. Credete che mi faccia male pensare a questo? Mi fa del bene. Un bel giorno passerò per queste stesse vie non con le mie gambe, ma portato dagli altri e allora vorrei farlo bene questo pezzo di strada. Perciò penso a quello che potrà dirmi la gente che mi vedrà. Se hanno conosciuto che avevo dei difetti, diranno: Quel là era maligno, un altro dirà un’altra cosa... E così penso il bene ed il male, che potran dire di me. Poi arrivo in Chiesa e là vi è una statua della Madonna: quella è la Madonna a cui voglio più bene dopo la nostra Consolata, quantunque è poi sempre la stessa Madonna. Faccio un inchino alla statua e penso che mi deporranno lì davanti e allora Essa mi sorriderà. Poi mi porteranno all’altare del SS. Sacramento e mi deporranno là davanti. Voglio un po’ vedere se il Signore allora vedendomi, si compiacerà e vorrà darmi uno sguardo. Sapete S. Pasquale Baylon amava tanto N. Signore, che dopo morte ha aperto gli occhi per vedere il SS. Sacramento. Per me non ci sarà bisogno di questo, ma sarò contento se il Signore potrà dirmi: Bravo, sei sempre venuto qui a pregare con fede, ora prendo io la tua salma. Vi dico che questo mi fa del bene.  (cfm,II, 464-465)

Stamattina avevamo il Vangelo del buon grano e della zizzania. Io ho cominciato a dire: Il mio cuore è anche un campo: e vi è tutto seminato del buon grano? Dovrebbe, ma della zizzania purtroppo ce n’è. E allora si prega il Signore che ci aiuti: Datemi la grazia di distruggerla subito. Io non voglio che ci sia della zizzania nel mio cuore. Non voglio tardare a toglierla; faccio al contrario di quello che si dice nel Vangelo di quel tale che non ha voluto che andassero a raccoglierla ma aspettassero fino alla mietitura. La zizzania voglio distruggerla subito. Il mio grano è intisichito!... Ah! fosse bello e prosperoso! In questa giornata tutto quello che avverrà voglio che sia puro grano. Eviterò quella circostanza... E qui si fa l’esame delle opere della giornata, per poi fare i proponimenti, pochi e pratici. E passa il tempo... Io ieri ho incominciato a dire: Il Signore ha mandato l’Angelo a S. Giuseppe, e non alla Madonna, essa pare che fosse più degna, e poteva offendersi: ma si è mica offesa, perché pensava che S. Giuseppe era il vero capo della S. Famiglia. [...]

E poi ricordarlo [il pensiero della meditazione] sovente lungo il giorno. Vorrei che ci fosse l’orologio già là in alto, e che sonasse le ore, anche i quarti, allora vi direi che vi ricordaste ad ogni quarto d’ora; ma per adesso fate come potete. Se siete abituati è mica difficile, e non ci vuole tanto sforzo. Vedete, io quando ho la mia ora di guardia, non ho bisogno di nessun orologio che me la ricordi; anche se venisse un uomo a dirmelo, sarebbe inutile, perché lo sapevo già, tanto sono già abituato. Suona mezzogiorno, io lo so già, quella è l’ora mia.  (cfm,II, 492493)

Oggi al 2° Notturno ci sono delle bellissime lezioni di S. Giov. Grisostomo: vorrei che le leggeste tutti qualche volta durante la settimana. Stamattina io mi fermavo su ogni parola, non andavo più avanti.  (cfm,III, 383)