Stasera vi consegno l’Uffizio della Madonna. Io do grande importanza alla recita attenta e divota di quest’uffizio: voglio che sia la prima cosa dopo la S. Messa e la S. Comunione.
Questa è la preghiera dell’Istituto, della comunità, e con essa potete ottenenere le grazie, anche grandi, di cui abbisogniamo, sia per qui che per l’Africa.
L’Uffizio voglio che si reciti il più che si può in chiesa; così si tien compagnia a N. S. e si sta più raccolti). (cfm,I, 134)
Diceva un'anima santa che quando non riceveva grazie dopo tante preghiere, si metteva a recitare l'Ufficio [della Madonna] ed allora le otteneva. Io in principio lo facevo dire tutti i giorni dai chierici; adesso lo dicono i Novizi, ma non sono ancora morto e spero potrò di nuovo farlo recitare da tutti i chierici, perché questo mi sta proprio a cuore. (cfs,II, 596)
(Parlando dell'Ufficio della Madonna) Io credo che le grazie principali di cui abbiamo bisogno per l'Istituto si ottengono per mezzo di questo Ufficio. (cfs,II, 599)
Quest'Ufficio è della massima importanza. Sarebbe desiderio mio che si dicesse tutti i giorni; di là (i missionari) per tanti anni si è detto tutti i giorni, ma che cosa volete! Dopo ho dovuto riserbarlo ai novizi perché c'erano molti studi, tanto lavoro, ed erano pochi; ma non lascio ancora l'idea di farlo dire tutti i giorni di nuovo da tutti. Quando si è sacerdoti si è obbligati a dire quello divino, quindi si lascia questo. Questo è come una preparazione per dire poi bene l'altro. Se però non possiamo dirlo tutti i giorni, perché veramente voi non siete suore claustrali, tuttavia l'abbiamo fatto dire da quelle che erano a Rivoli. Prima di toglierlo sono andato adagio e l'ho tolto con rincrescimento. Ma lasciamo lì... quel poco che dite ditelo bene. Io credo che le grazie principali di cui abbiam bisogno per l'Istituto si ottengano per mezzo di questo Ufficio. (cfs,III, 45)
Era pure mio vivo desiderio che dai chieirci tutti si recitasse, come fu per un decennio l'Uffizio della Madonna Consolata; alla quale preghiera comune dobbiamo certamente il singolare sviluppo dell'Istituto.. Ma per motivi di giusta prudenza quest'onore dovetti riservarlo regolarmente intiero ai soli novizi, che rappresentano la comunità presso la nostra Patrona. (cfs,III, 541 msc)
Spero che col tempo tutti potrete dirlo di nuovo [l’Ufficio della Madonna]. Voi che lo dite ancora procurate di recitarlo bene, perché ci ha già ottenuto tante grazie su noi. Mi rincresce che a causa degli studi o altro, s’è dovuto sospendere per una parte, ma speriamo col tempo di riprenderlo per intero. (cfm,II, 431)
Ricordo che quando abbiamo fatto l’Uffizio della nostra Consolata, tra le regole che ci avevano date ci avevano detto di prendere per antifone un versetto del Salmo, se no un tratto della S. Scrittura. Come una che abbiamo messo: Recordatus est Dominus populi sui et misertus est haereditatis suae, quell’Antifona lì, non la trovate mica nel Salmo, ma va tanto bene con quel Salmo, perché ripete il senso. (cfm,II, 443)
Riguardo a quella pratica dell’Uffizio della Madonna io ci tengo tanto a cuore che la facciate bene: è la preghiera della Comunità; una preghiera vostra particolare. Una volta si faceva da tutti, ora è stata data questa consolazione solo più ai Novizi; ma sempre col desiderio di riprenderla quanto prima. [...]
Ho letto nella vita di una sant’anima un pensiero che mi piacque molto. Diceva essa che tutto quello che non poteva ottenere con le altre preghiere lo otteneva con l’Uffizio. Quando voleva ottenere qualche grazia l’attaccava alla recita dell’Uffizio e la otteneva. Vedete l’importanza che dà la Madonna al suo Uffizio, alla sua lode. Quindi desidero tanto che diate importanza anche voi come rappresentanti della Comunità. (cfm,II, 790)
Vi avverto che, come bene mi ha fatto notare il vostro e mio caro P. Superiore, d’or innanzi l’Ufficio della Madonna si prenderà di nuovo a recitarlo da tutti. Una volta si faceva già così: poi, con mio rincrescimento, abbiamo dovuto dispensare i professi perché erano pochi ed avevano molte scuole da fare, e poi anche perché mancavano gli originali... ma adesso siete aumentati di numero e dell’Ufficio ne hanno stampate tante copie ben chiare. Perché io desidero che la recita di quest’Ufficio si riprenda da tutti coloro che non recitano l’Ufficio Divino.
Fin da principio l’avevo messo come preghiera ufficiale della Casa, come preghiera nostra: è l’Ufficio della nostra Madonna! Vi ho sempre dato molta importanza; e attribuisco alla recita di quest’Ufficio tante grazie e tante benedizioni del Signore sull’Istituto.
E dirlo bene, con senso! Allora sì che attirerete su di voi e dell’Istituto le benedizioni del Signore e della Consolata!... (cfm,III, 552-553)