Ho poco tempo, finché posso stare con voi. Domani a sera [7 aprile 1913] c’è la Vestizione
[leggi: “Professione”, vedi poco sotto] delle Suore; sono grazie del Signore: le Vestizioni, Ordinazioni, Professioni. Queste sono le prime suore che fanno la Professione; sono le 10 colonne, la base vera. S. Francesco diceva alle tre prime Suore: Voi siete poche, ma vi dilaterete, ed in voi il Signore sarà glorificato.
Queste sono feste del cuore. Il Signore ci aiuta ed anche l’Istituto non è sterile. Una massima parte delle domande si rifiutano; non stanno mica tutte... (cfm,I, 536)
Quella suora Giuseppina che era venuta per incominciare l’Istituto, l’hanno richiamata e le nostre Suore debbono fare da loro. Si spendeva tutta per le Suore, ma era solo imprestata. I suoi superiori me lo dicevano: ne avremmo bisogno...; ed ora che le suore hanno fatto professione debbono imparare a far da sole. Tutte hanno fatto così. Io per me non mi credeva in caso di fare delle suore. Così hanno fatto le Suore di S. Anna, e le Maddalene. Io l’ho detto loro: “Ciascuna di voi deve farsi coraggio: tutto fatto. Io sono il Superiore: quella la Vice Superiora etc... farsi coraggio e non stracciarsi i capelli”.
[...] Alle Suore ho detto così: Tutte le cose devono cominciare, ma ora dovete vivere da voi, del vostro spirito. Gli altri possono portarci il loro spirito, ma non il nostro. E questo è per mettervi al corrente, è come si fa in famiglia. Tutti insieme, anche colle Missionarie della Consolata.
(cfm,I, 561)
Non ho accettato una suora che aveva una zia all’ospedale dei matti. (cfm,II, 31)
Alle volte una cosa si comincia a stracciare, e se si dice subito si aggiusta in poco; e alle volte io lo dicevo; le suore sono più ubbidienti dei Missionari; e qualcuno mordeva la catena. Eppure è così: dico una cosa e le suore la fanno subito. [...] Vedete, in Africa a capo del magazzino ci sono le suore, e non voglio che il missionario borbotti. E si va là a domandare due sacchi di roba, e la suora s’intende domnda il perché ecc.; perché esse devono scrivere tutto quello che va via. Quando invece di una si domandano quattro camicie per volta, e la suora ne dà solo una. C’era un Missionario che chiamava, chiamava e Mons. ha fissato, e allora qualcuno mordeva. E, dicono, il Rettore è ricco! Ricco!... fossi anche ricco non voglio sprecare un centesimo... (cfm,II, 250-251)
Non ho mai creduto che cominciassi un’istituzione di serventone. Per essere delle nostre suore ci vuole testa, e testa equilibrata: vedete; non si accettano persone di servizio. (cfm,II, 252)
E che santo prenderemo in quest’anno per Protettore? L’ho già detto alle Suore ed ho chiamato anche ad esse, che Santo prenderemo? Erano lì indecise. Una ha pensato un poco e poi ha subito detto: Il poverello d’Assisi. E perché? - Perché le è scappato una volta di bocca che quest’anno avremmo avuto occasione di più di mettere in pratica il voto di povertà. - “Ebbene, ho detto, hai indovinato”. (cfm,II, 465)
Dicevo alle Suore: Tutti vi lodano che avete un bell’abito, e fate bella figura. Guardate di meritare queste lodi. (cfm,III, 413)