Alle volte capita che non c'è del denaro per una nota che si deve pagare al domani. Si arriva fino alla sera che i denari mancano; però vi assicuro che non ho mai lasciato di dormire un sonno grosso così per fastidio di denaro; ebbene al domani i soldi arrivano, ed il debito viene soddisfatto. (cfs,I, 136)
L'altro giorno una signora mi mandò a dire che desiderava una mia visita perché aveva una sorella ammalata. Andai ed ella mi diede 20.000 lire per comprare un po' di pane. Vedete come il Signore pensa a non lasciarci mancare il pane?! (Qui una sorella ricorda che il nostro Ven.mo Padre aveva detto un giorno che sarebbe andato, se il caso lo richiedeva, a chiedere l'elemosina per noi; ed allora egli aggiunge:) Sì, andrei; certo non andrei per la Consolata (Santuario), perché Lei è ricca, ma per l'Istituto, sì. Naturalmente se il Signore me li manda senza che io vada a cercarli, è meglio, così non vado ad importunar la gente. (cfs,II, 477)
(Il nostro Ven.mo Padre parla un po' circa l'economia e poi conchiude:) A padre economo che aveva bisogno di una grossa somma e che non osava quasi chiederla, ho detto: Ma li hai sprecati questi soldi? - No. - E dunque!... Quello che è necessario è necessario; non da sprecare, ma il necessario sempre in tutto; ciò che è prescritto sempre, ma non di più. E' opera del Signore e il Signore farà: non c'è da inquietarci; ma farà a patto che si corrisponda sempre. (cfs,III, 459)
Una volta son venuti da me dei parenti di un missionario a lamentarsi che non scriveva... Ed io ho dovuto scrivergli: Ma perché non scrivi? Invece ci sono certuni che scrivono troppo... scrivono sempre...
Anch’io adesso non rispondo più a tutto: non ho mica denari da sprecare!... Se si offendono pazienza! non mi scrivono più!... (cfm,III, 517)
Quello che costa a mantenere un missionario! Ma se noi lo meritiamo N. Signore fa uscire ed entrare, se no fa solo uscire. E il mio fastidio non è che entrino, ma che meritiate che entrino. (cfm,II, 343)
Le spese adesso sono enormi: P. Gallea è tutto confuso quando viene a domandarmi dei soldi; pare che domandi per sé: glielo dicevo io l’altro giorno: Non domandi mica per te, domandi per quei là!... E poi siete mica sol voi, anche in Africa. Eppure il Signore provvede. Purché voi facciate il vostro dovere, e cerchiate di farvi santi, e il Signore deve, è obbligato a non lasciar mancare niente. Io glielo dico: Quei là fanno tutto quello che possono, cercano di farsi santi; dunque Voi dovete provvedere questo e quello! Ma voi dovete fare in modo che possa sempre dirlo... (cfm,III, 495)
Io non ho mai potuto vedere quegli Istituti, dove sono là a far miseria a pane e minestra. Una volta vi facevo qualche regaluccio, ora non più, ci vuole pane! Certe liste!... Ma posto che è volonta di Dio che si accettino tanti individui, e che corrispondono, Iddio deve fare miracoli, come li fa al Cottolengo. Là sono poveri uomini, per noi si tratta di salvare povere anime! Senza questa fede nella Provvidenza, ci sarebbe da rompersi la testa! Vivete di fede e poi il Signore farà anche dei miracoli, anzi sarà obbligato a farli. Egli è padrone di tutto! e se mandava ogni giorno il corvo a S. Antonio Abate con un pane, doveva ben rubarlo in qualche posto! Non credo che lo facesse arrivare dal Paradiso. Così farà per voi, provvedendovi rubando qua e là... (cfm,III, 716-717)