[vol. III, pp. 105-107, n. 223]
W. G. M. G. e S. Pietro Claver
SS. Consolata, 28 luglio 1901
Carissimi in N. S. G. C.
La pace del Signore sia con voi. Non potendo per ora soddisfare al mio vivo desiderio di trovarmi frequentemente in mezzo a voi, per aiutarvi a porre solide fondamenta al nostro piccolo istituto, dovendo anzi allontanarmi per alcuni giorni da Torino, stimo bene con questa lettera di aprirvi il mio cuore.
Anzitutto godo di dichiararvi, che i vostri principi mi sono di vera consolazione. Il vostro buon animo, la carità vicendevole e lo spirito di sacrificio, di cui siete animati, promettono bene della nostra opera. Deo gratias!
N. S. Gesù Sacramentato deve essere contento della corte che Gli fate e delle frequenti visite reali e spirituali. Il S. Tabernacolo è il centro della casa, ed ogni punto deve tendere come raggio colà. Quante grazie deriveranno su di voi e sui venturi missionari! Egli stesso, Gesù nostro padrone, si formerà i suoi apostoli.
Tenete caro il libretto del regolamento, meditatene ogni giorno qualche punto, procurando di bene osservare, per quanto al presente è possibile, quanto è prescritto nel capo III, specialmente ciò che vi si dice dell’impiego del tempo e del silenzio. Amate quindi il ritiro nelle vostre camere, dove attendete allo studio della S. Scrittura, delle lingue e delle materie insegnate. Evitate le passeggiate inutili e le visite superflue.
Sia speciale impegno di ognuno non stare fuori di casa durante le pratiche comuni, specialmente non andare a celebrare altrove la S. Messa, non esentarsi dalle scuole e dalle refezioni.
Per amore dell’ordine e della virtù dipendete dal caro D. Scassa, il quale, primus inter pares, è responsabile davanti a Dio ed a me di ogni cosa dell’istituto. I giovani chiedano le licenze, specialmente per le uscite, al medesimo, e in sua assenza al sacerdote anziano che si trova in casa, e dipendano in tutto dai suoi ordini e desideri.
Riserbandomi poco a poco di dirvi a voce o per iscritto, tante altre cose, che vi aiutino a perfezionarvi, ed a prepararvi alla grande opera dell’apostolato, mi restringo per ora a stabilire alcune norme per i cari giovani.
1. Il giovane facente funzione di sacrestano avrà ogni cura della Cappella, l’aprirà e chiuderà secondo l’ordine del superiore, specialmente penserà ad ogni cosa necessaria alla S. Messa.
10. In refettorio puliscono, preparano e servono una settimana caduno.
Aff. in N. S. G. C.