[vol. III, pp. 488-489, n. 274]

J. M. J.

Torino, 12 dicembre 1902

Carissimo Teologo,

Si vede proprio che la SS. Consolata vi assiste e dirige ogni vostro passo. Si prega tanto per voi dai cari alunni dell’istituto e da molte anime di Dio! Io sono contentissimo di Lei, e ringrazio il Signore che le diede tanta forza e grazia per ben incominciare le missioni. Le sue lettere sono da tutti desiderate, e il taccuino supplisce nelle piccole cose che riescono tanto gustose ai lettori del periodico. Continui a scrivere sovente e molto; così semplificherà il gran lavoro del caro V. Rettore per il periodico, e attirerà missionari e carità. Abbiamo già varie domande di buoni soggetti che saprà dal fratello Gabriele. Veramente la partenza del caro Gabriele mi sanguina il cuore perché la mamma è alquanto indisposta; ma egli ha dal Signore la grazia di fare il gran sacrificio, e ciò attirerà su tutta la famiglia le benedizioni di Dio. Il V. Rettore ed io non abbiamo nulla sollecitato; anzi forse abbiamo fatto un po’ l’ufficio del diavolo; del resto il padre è sempre contento. Il teol. Gays mi dà le più belle notizie sull’accordo e buon umore fra voi, e questo mi fa gran bene; si continui per amor di Dio e delle anime sorvolando ogni miseria umana...

Intendo che V. S. abbia l’assoluta direzione di ogni spesa materiale, e da lei devono dipendere per avere ogni cosa sia di provenienza da Torino e sia acquistate costì! Di ciò avvertii D. Gays e avverto i venienti. Sia generoso nelle cose necessarie per la salute; ma sugli strumenti di agricoltura ecc. faccia secondo il bisogno e l’utile. Vedrà pure con D. Gays il modo di distinguere un poco i sacerdoti dagli altri; e nelle deliberazioni da prendere siate solo voi sacerdoti, e talora solo voi due.

Come restituisco di cuore i saluti di cotesta buona gente! e li vorrei tutti presto cristiani; perciò si prega tanto, e con la pazienza verrà il giorno della mietitura. Da chi non capisce ci si domanda se già battezzano; non sanno che il vostro lavoro preparerà la conversione in massa di cotesti popoli; e ciò è importante, e non occupare il tempo in un fatto e luogo particolare a danno dei più.

Nei suoi viaggi preferisca dapprima aver compagno il fratello Gabriele e talora poi il teol. Borda, perché naturalmente ambedue lo desiderano. Il confratello Andrea è un particolare, quindi capace di fondare una coltivazione, dirigetelo lasciandogli poi un po’ di attività libera in ciò che farà bene.

Tante cose in Domino e buone feste di tutto l’anno...

aff. in G. C.