[vol. III, p. 491, n. 275]

W. G. M. G.

Torino, 12 dicembre 1902

Caro Luigi,

Dal tuo ritratto vedo che godi buona salute, e mi scrissero che hai buone gambe... Bene, la barba se non vuol sorgere, non importa; dovrai essere sempre semplice e puro come un matotu. Ti do anch’io la notizia che il caro fratello Benedetto, il quale tanto piangeva al tuo partire, è già entrato nell’istituto, e ora fa gli Es. Sp. La buona madre ne fu contenta ed anche il padre, i quali da veri cristiani ne fecero il sacrificio. Scrivigli una lettera di rallegramento e d’incoraggiamento.

Avrete un nuovo confratello di nome Andrea, amatelo ed aiutatelo a farsi con voi forte missionario e a non scoraggirsi nelle prove... Prega anche per me, che ti voglio santo...

Tuo aff.mo in N. S. G. C.