[vol. III, pp. 587-588, n. 302] J. M. J.
Torino, 16 maggio 1903
Carissimo in N. S. G. C.
Ho ricevuto ieri la tua carissima lettera, e prima di rispondere celebrai stamane la S. Messa perché il Signore mi illuminasse. Ora poi son tranquillo di dirti che il Signore ti chiama alle missioni della Consolata. Le difficoltà morali e corporali non sono ostacolo a chi ha buona volontà e desidera corrispondere alla grazia divina. La difficoltà della famiglia si vincerà essendo solo comune a tutte le vocazioni...
Non rimane che decidere assolutamente; ed io fin da questo momento tengo la cosa decisa.
Certamente verranno poi tante minuzie, difficoltà dell’ultima ora; ma tenendo fissa la mira al Paradiso e alla volontà di Dio tutto si sormonterà: hodie si vocem ...