[vol. III, pp. 668-669, n. 325]

Torino, 30 ottobre 1903

Carissimo Teologo,

Il nostro D. Gays, dopo avermi scritto varie volte che lo esonerassi dalla carica di superiore delle nostre missioni perché troppo al di sopra delle sue forze, con lettera del 19 passato settembre da Nyeri fa nuove istanze e tali che io non posso a meno d’aderirvi. Avendone parlato con S. E. il nostro Cardinale, venne deciso che V. S. ne assumesse il posto, e sia V. S. d’ora in poi Superiore di tutti in ogni cosa, spirituale e temporale.

Troppo bene conosco V. S. carissima per essere certo che senz’altro piegherà il capo a questa ubbidienza contro la quale le dico subito che non cerchi scuse perché sono deciso di non accettarne alcuna. Il Signore le darà grazia e forza per ben adempiere tutti i doveri che spettano a un superiore. V. S. si metta all’opera e fortiter ac suaviter dia assetto alle principianti nostre missioni.

Sua cura principale sia di ordinare ogni stazione prescrivendo regole appropriate sia per lo spirituale come per il materiale, che in via provvisoria io fin d’ora approvo. V. S. ha piena libertà di destinare i presenti ed i futuri missionari come crede meglio in Domino, e di erigere nuove stazioni necessarie o utili. Con la spedizione di dicembre i missionari saranno già un bel numero né ho speranza di mandarne altri sino al termine del 1904; quindi V. S. disponga come può di questo personale non inquietandosi se, permettendolo Iddio, non potrà impedire assolutamente che i protestanti si fissino in qualche punto.

Desidero che per ora non elegga alcun speciale procuratore, ma si serva di quelli che crede secondo il bisogno in modo che il tutto dipenda da lei e a lei faccia capo. Essendo troppo necessaria la sua salute per il bene delle missioni l’esorto vivamente a usarsi ogni riguardo e a non esporsi a troppe fatiche e disagi specialmente nei viaggi.

In tutto mettiamoci nelle mani della nostra cara Consolata perché prosperi sempre l’opera Sua.

La mia benedizione a tutti i missionari e missionarie, e specialmente a Lei.

In Domino aff.