[vol. III, pp. 670-671, n. 326]
J. M. J.
Torino, 30 ottobre 1903
Carissimi in N. S. G. C.
Il nostro caro D. Gays per eccessiva umiltà replicatamente mi supplicò nel passato di esonerarlo dalla carica di Superiore delle nostre Missioni.
Dopo averlo più volte confortato e animato a proseguire, dovetti ultimamente cedere alle nuove sue istanze.
Conferita la cosa con S. E. il nostro Arcivescovo, ho eletto a succedergli il caro Teol. Perlo, che costituisco Superiore delle missioni sia per lo spirituale come per il materiale.
Sono troppo persuaso che voi tutti, per il voto fatto e per il buono spirito di cui siete informati, presterete al medesimo, come a mio rappresentante, ubbidienza intiera e cordiale, e con la vostra pieghevolezza ai suoi ordini e desideri gli allevierete il grave peso; e così tutti unanimi opererete il bene conforme alle sue direzioni.
In questa certa fiducia vi benedico tutti di cuore, e mi dico in Domino e nella Consolata vostro aff.mo