[vol. III, pp. 672-673, n. 327]
Sia lodato Gesù Cristo
Torino, 30 ottobre 1903
M. R. Superiora,
S’immagini V. R. e le care Suore la parte che noi abbiamo presa al loro dolore per la dipartita dell’ottima Suor Editta. Nelle nostre viste umane non pareva che così presto il Signore dovesse provarci, e togliere alle Missioni una Suora tanto buona e utile. Ma questo non fu il giudizio di Dio, che volle tosto premiare nella cara compagna il sacrificio fatto da tutte con l’abbandonare ogni cosa per salvare anime; e procurarci presto, come mi disse il nostro Cardinale, una protettrice in Cielo.
Le lettere poi del Teologo giunteci oggi ci consolarono per le preziose circostanze della morte. La medesima poté ricevere tutti i S. Sacramenti e essere assistita bene, tanto nello spirituale quanto nel corporale. Nella casa dell’istituto e nella Piccola Casa si pregò e si prega molto per quella bell’anima, che sarà già in Paradiso con la palma di missionaria.
V. R. si faccia tanto coraggio nel Signore, e conforti a mio nome le buone Suore, animandole a sempre più godere della grazia della vocazione all’apostolato. Il R.mo Padre e la R.ma Madre, cui trasmisi le sue lettere e quelle del Teologo, forse non potranno risponderle subito, e m’incaricarono di fare a tutte gran coraggio, aggiungendo che alla triste notizia molte suore si offersero di venire a sostituire la trapassata. Coraggio dunque in Domino e l’occhio al Paradiso, dove la cara Suor Editta intercede per le missionarie e per i missionari.
Le notifico che in luogo del buon D. Gays, che per umiltà non volle più continuare nella carica di Superiore delle Missioni, ho eletto il Teologo Perlo, le cui ottime qualità V. R. e le Suore avranno già imparato ad apprezzare. Al medesimo si rimettano in quanto disporrà, alla maggior gloria di Dio.
Rinnovando a Lei e a ciascuna Suora i più vivi incoraggiamenti, mi raccomando alle loro preghiere, mentre godo dirmi nel Signore aff.