[vol. III. pp. 679-680, n. 328]
J. M. G.
Torino, 27 novembre 1903
Carissimo Teologo,
Avrà ricevuto le mie lettere, e V. S. avrà piegato il capo all’ubbidienza. Uno dei suoi primi doveri sarà di mettere ordine nelle singole case perché il disordine e la dissipazione non guastino ogni cosa. Prescriva in Domino quanto è possibile in conformità al regolamento e al direttorio; il Signore l’illuminerà. Non potranno per ora praticarsi i numeri 11 e 12 del regolamento, pag. 32, 33. Ciò che reputo necessario sono le scuole, specialmente a Tusu: ricordo quanto Karoli le desiderasse, e dal fratello D. Perlo seppi con pena che due figli, oltre i due primi, furono da Karoli mandati alla scuola dei Protestanti. Con la venuta del nuovo personale provvederà a questa deficienza.
È poi necessario sistemare la spedizione dei diari e delle lettere secondo il prescritto del regolamento. Faccia che scrivano tutti e cose utili...
Legga l’unita lettera al ch. Cattaneo, e se la crede conveniente gliela mandi. V. S. poi adesso come superiore generale si spieghi meglio su tante cose che a me sono necessarie o utili, specialmente sulla riuscita dei confratelli.
Qui stiamo tutti bene, anche i suoi parenti, e Luigi nell’istituto promette molto.
Coraggio in Domino, e la cara Consolata la conforti e assista...
aff.mo
P. S.
Ho creduto bene di scrivere una prima lettera per tutti; con suo comodo la faccia pervenire a ciascuno. V. S. mi descriverà poi l’effetto, e quanto potrò dire in altre future.