[vol. IV, p. 29, n. 352]
J. M. J.
Torino, 3 febbraio 1904
Carissimo Teologo,
Dopo aver scritto due righe a tutti i cari missionari non mi rimane più tempo per scrivere a V. S. carissima. Lo farò meglio altre volte; per ora insisto che V. S. si metta a suo posto da superiore, perché ogni cosa proceda bene e con ordine; il Signore l’aiuterà. Tante cose in Domino aff. in G. C. P. S.
Le mie lettere non sono di premura; le manderà a ciascuno al l’occasione; esse non trattano che di avvertimenti spirituali per animarli.