[vol. IV, pp. 65-68, n. 359]

J. M. J.

Torino, 4 marzo 1904

Carissimo Teologo,

La sua lettera del 2 febbraio mi apportò grande consolazione, sia per le buone speranze che concepì dei nuovi arrivati e sia per le disposizioni che prende a sistemare le missioni. E di ciò venendo a discorrere, godo che V. S. raduni a spirituali Esercizi i confratelli: ottima cosa, necessaria d’ora in poi ogni anno, e secondo la possibilità anche più frequente. Lo faccia anche per gli altri quando potrà anche in più volte e tra pochi. Il Padre del Cottolengo desidera che anche le Suore abbiano ogni anno gli Esercizi Spirituali possibilmente predicati. Fa bene a far predicare D. Gays o un altro, ma V. S. parli anche, poiché la sua voce di superiore ha una grazia speciale, come provai io stesso che non sono predicatore. Nel concertare i mezzi per sistemare le missioni in ogni parte, V. S. interroghi senza lasciar questionare, e poi con tranquillità decida inappellabilmente quanto le pare meglio in Domino.

Non credo sia da obbligarsi chi presiede alle case delle suore che predichi tutte le domeniche, ma esorti a farlo sovente con fervorini secondo le capacità e prudenza loro. Quanto a rendere conto per scritto di cose di coscienza non mi pare da farsi per ora; lo esegua a voce quando passa per le singole case. Se tuttavia qualcuno lo fa cesse, l’accetti, e favorisca questo modo di santificarsi.

Penserò a litografare il direttorio e pratiche di pietà, alla lista delle Feste solenni e ai libri. Quanto a questi, penso che ce ne siano già molti; forse si troveranno in qualche casa; osservi a tutti che cambiando casa non portino tutto seco, ma lascino quanto troveranno altrove.

Pensiamo pure al catechismo.

E ora, della divisione del Vicariato di cui V. S. scrive nella sua lettera. V. S. sarà miglior giudice da costì, io le dirò ciò che ne penso con il V. Rettore.

Sarebbe certamente un bene avere presto un proprio Vicariato. 1) è da molti aspettato; 2) significherebbe stabilità delle nostre missioni; 3) provocherebbe molte vocazioni; 4) si avrebbero i sussidi dalla Prop. della Fede; 5) si lavorerebbe stabilmente per l’avvenire; 6) cesserebbero le paure, le ombre ecc.

D’altra parte, i desideri del P. Caysac..., l’espulsione dalla Francia: tutto ciò fa temere che ben conosciuta la regione, la vogliano più tenacemente, lasciando a noi le case nostre come forestieri... Ma Mons. Algeyer vorrà fare tante spese per riceverne molti; e questi non preferiranno le missioni più agevoli dell’America, e venuti dureranno almeno in apostolato attivo, essendo soliti come professori e anziani ad essere comodi? E poi tra breve scemerà la fonte delle vocazioni per tale espulsione...

Noi abbiamo promesso di non fare passi presso la Propaganda senza il loro accordo; e poi è necessario la buona attestazione della nostra prova ed anche il loro consenso.

Il Governo Inglese potrà nulla influire a nostro bene, poiché potremo cercare protezione a Londra.

Non saprei da tutto ciò che conchiudere; se non che il dubbio, se si potrebbe sacrificare un po’ del Kikuyu per averne il resto subito, sperando di espanderci fra non molto tempo a Nord sino...

V. S. esamini, preghi e operi ciò che crede bene prudentemente. A noi rimane solo pregare, e lo farò, e farò pregare con speciale orazione ogni giorno i nostri cari chierici, che ottengono tutto, perché la Consolata ci consoli con dirigere la sua mente per la via migliore, e secondo il nostro corto vedere per avere presto un Vicariato...

Le raccomando di aversi tutte le cure per la salute, contentandosi di fare il bene che si può. Degli individui disponga liberamente secondo vede le capacità e l’idoneità...

Dica tante cose a tutti, assicurandoli che prego per loro e vivo solo per loro. La mia benedizione a tutti, specialmente a Lei. In Domino aff.

P. S.

Tutte le lettere spedite con questo plico sono dei parenti, le lessi tutte, non c’è urgenza...