[vol. IV, pp. 422-423, n. 441]
J. M. J.
Torino, 4 agosto 1905
Carissimi in G. C.,
È arrivato felicemente a Torino il Teologo Perlo, vostro Superiore, e venne accolto con speciale stima ed affetto da S. Em. il nostro Cardinale, dai benefattori e da tutti.
Egli mi recò ottime notizie delle missioni e di voi, assicurandomi che regna tra voi la carità, l’ubbidienza ed uno zelo indefesso per la conversione dei poveri neri.
Io ringrazio il Signore, il quale si degna di benedire i tanti sacrifici che si fanno per il buon avviamento delle nostre missioni. La nostra celeste Patrona vi protegge visibilmente.
Già avrete sospettato il motivo per cui chiamai in Italia il caro Teologo. Più che per il desiderio vivissimo di rivedere qualcuno dei miei cari figli d’Africa dopo la loro partenza, era necessaria la venuta del vostro Superiore per perorare la causa delle nostre missioni presso la Santa Sede. A questo fine dovrà egli trattenersi qui per qualche tempo. Sono certo che durante questa sua assenza ciascuno di voi continuerà nel suo posto a regolarsi bene secondo le norme stabilite. E ciò anche per meritarci la grazia desiderata della stabilità delle nostre missioni. Continuate perciò a pregare e fate pregare cotesti semplici neofiti; e alle preghiere aggiungete lo spirito di mortificazione, cui è promessa ogni maggior grazia.
Il Signore così supplicato ci concederà quanto desideriamo, e potremo presto intonargli il Te Deum della riconoscenza.
Benedico di gran cuore ciascuno in particolare e le buone Suore. Abbiatemi nel Signore aff.mo